Prenoti oggi le vacanze? Una parte dei soldi va agli ospedali in lotta col Covid-19

L'idea della cooperativa Fairbnb.coop, attiva nelle prenotazioni online. Solitamente destinano il 50% a supporto di realtà sociali, il Covid-19 ha fatto loro cambiare idea
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BOLOGNA – Anche se viaggiare fisicamente adesso non è possibile a causa dell’emergenza Coronavirus, sicuramente tornerà ad esserlo terminato il periodo di quarantena. Proprio per questo, Fairbnb.coop, cooperativa attiva nel campo delle prenotazioni online che propone una via ‘sostenibile’ rispetto alle altre piattaforme turistiche, lancia il progetto #Iorestoacasa e #Viaggiodomani. L’idea della startup partita da Bologna e attiva a Venezia e Genova, è di pensare già da ora alle prossime vacanze e, per ogni prenotazione fatta in questi giorni sul sito il 50% delle commissioni saranno già usate a sostegno di medici, infermieri e personale sanitario in prima linea contro il Coronavirus.

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“In pratica se, ad esempio, prenoti oggi un soggiorno a Bologna per un fine settimana di ottobre il 50% delle commissioni andrà immediatamente a sostegno della Fondazione Sant’Orsola“, spiega alla ‘Dire’, Alessandro Rocchi, avvocato e componente del team bolognese di Fairbnb.coop, startup che, in teoria, sarebbe partita ufficialmente questa primavera. La piattaforma infatti, nata nel 2016, si basa su due principi fondamentali: il primo è ‘one home-one host’ (ogni proprietario può mettere a disposizione un solo alloggio, a differenza di quanto accade su altre piattaforme, ndr); il secondo è che per ogni soggiorno, il 50% delle commissioni di prenotazione è destinato ad un progetto a supporto di realtà sociali.

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In questa situazione di emergenza però, Fairbnb.coop cambia filosofia e le realtà da supportare diventano gli operatori sanitari in prima linea contro la diffusione del Covid-19. “Se poi ci fossero persone che decidono di mettere a disposizione di medici e infermieri parte dei loro alloggi o comunque hanno dello spazio a disposizione, ora più che mai è fondamentale farsi avanti”, dice Rocchi, spiegando che ora una delle difficoltà più grandi è proprio quella di trovare spazi adeguati dove alloggiare per gli operatori sanitari arrivati da altre parti d’Italia per avorare nelle strutture sanitarie delle regioni più colpite dal Coronavirus.

Oltre alla donazione del 50% delle commissioni di prenotazione, Fairbnb.coop si impegna anche a coprire direttamente tutti i costi di transazione “permettendo così al contributo per la lotta al Coronavirus e ai fondi per gli host di arrivare a destinazione senza costi aggiuntivi”, spiega Rocchi. Per una start-up, attiva anche a Barcellona, Amsterdam e Valencia, “è uno sforzo in più in un momento delicato, un rischio che però ci prendiamo volentieri nella speranza che questo triste periodo serva a ricordare a tutti l’importanza del bene comune”.

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