VIDEO | Venti giorni di lockdown a Roma: il centro storico tra magia e solitudine

Viaggio tra le bellezze della Capitale, che si presentano nella loro essenza
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ROMA – Roma 20 giorni dopo. Potrebbe essere il titolo di un film, e in effetti una Capitale così farebbe gola a registi, sceneggiatori e produttori di tutto il mondo i quali per poter riprodurre uno scenario simile, in tempi normali, sono costretti a rubare qualche ripresa durante le primissime luci del mattino, prima che la città si svegli e la sua anima prenda corpo. Oggi invece Roma, a circa tre settimane dal lockdown, si presenta così: deserta, silenziosa, surreale. Ad ogni ora del giorno e della notte, con il sole e con la pioggia, dalle periferie al centro storico. E proprio nei suoi luoghi più rappresentativi la Città eterna, svuotata quasi del tutto di esseri umani, esprime la sua magia. Da piazza Navona, a Campo de’ Fiori, passando per Fontana di Trevi e Trinità dei Monti. Aria fresca e pulita e pochissimi in strada.

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Tra questi, gli ormai consueti runners, una coppia temeraria che si scatta selfie incurante delle possibili sanzioni, operatori dell’Ama, agenti delle forze dell’ordine e una quantità impressionante di piccioni e gabbiani il cui stridio è l’unico suono che echeggia nell’aria.

Se le grandi piazze sono semivuote, le vie limitrofe sono totalmente spettrali, tanto da ricordare lo scenario post-apocalittico tanto evocato in questi giorni. In una gelateria vicino Fontana di Trevi il gestore non si è nemmeno preoccupato di togliere i gelati esposti, ormai chiaramente avariati. Una volta percorse viuzze e vicoli, ecco che le bellezze della Capitale si presentano nella loro essenza, spogliate di ogni contesto, visivo o sonoro. E i vigili – tra i pochi che possono goderne – giustamente immortalano il momento (si spera) irripetibile.

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30 Marzo 2020
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