Report della Commissione Finanze del 30 marzo

SAN MARINO - L'audizione dei vertici dell'Azienda Autonoma di Stato per i servizi pubblici è stata al centro
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SAN MARINO – L’audizione dei vertici dell’Azienda Autonoma di Stato per i servizi pubblici è stata al centro dei lavori della Commissione consiliare Finanze, riunita oggi a Palazzo Pubblico. Una relazione sull’attività dell’Aass è stata consegnata dal Direttore Emanuele Valli ai commissari e lui stesso ne ha poi illustrato i contenuti, elencando gli impegni su cui l’Azienda è impegnata e le sue criticità. Ad affiancarlo, il neo Presidente dell’Aass, Federico Crescentini, e il segretario di Stato con delega ai Rapporti con l’Aass, Marco Podeschi. Valli quindi ha affrontato ogni ambito di servizi offerti all’Azienda di Stato e i relativi investimenti in campo: fornitura elettrica, approvvigionamento idrico, depurazione fognaria, rifiuti e Tlc. In particolare, su questo ultimo settore, come da Odg approvato in Consiglio Grande e generale, il Direttore annuncia la presentazione da parte dell’Azienda di un relazione ad hoc, cui seguirà un dibattito, nella sessione consiliare successiva a Pasqua. Ma Valli ci tiene anche a puntualizzare, rispetto alle polemiche sorte sulla futura gestione della rete in fibra ottica, realizzata dall’Azienda, che “Aass non è e non dovrà essere un operatore che fornisce servizi di Tlc”, perché “non siamo strutturati, né in grado, né competitivi per farlo”.

Diverse poi le problematiche emerse nella gestione della partita “rifiuti”: prosegue l’estensione del porta a porta che, una volta a regime nelle zone in cui è prevista l’attivazione, riguarderà entro l’anno 14 mila abitanti sul territorio, un servizio che alzerà la percentuale della differenziata fino all’80% ma i cui costi supereranno quelli della raccolta tradizionale. Inoltre “Occorre un meccanismo che ci consenta di valorizzare quanto si raccoglie dalla differenziata”, manda a dire. Mancano infatti accordi con il Ministero italiano dell’Ambiente per consentire l’adesione del Titano ai Consorzi di recupero della differenziata: “Siamo al paradosso- lamenta Vallli- i sammarinesi pagano una quota ai Consorzi e non ne usufruiamo, si tratta circa di 800 mila- 1 mln di euro all’anno persi”. Sempre rispetto agli accordi in materia di conferimento rifiuti oltre confine, il Direttore sollecita una revisione dell’accordo definito“capestro” in essere dal 2007 con l’Emilia Romagna. “Siamo ostaggi dell’accordo fatto con la Regione- denuncia- su cui non abbiamo voce in capitolo. Bisogna rivederlo per non essere più penalizzati”. Altra priorità è la mappatura della rete fognaria e il suo sdoppiamentoe per cui sono previsti interventi importanti: “Per i prossimi 5-10 anni Aass dovrà investire somme consistenti nella rete fognarie”.
Numerosi quindi gli interventi dei commissari in Aula per chiedere chiarimenti e riferimenti, in particolare sul porta a porta, sulla gestione degli appalti dell’azienda, su mancati incassi delle utenze e ancora sull’esistenza di progetti per la mobilità sostenibile. Valli risponde punto per punto, rinviando le risposte delle numerose domande sulle tlc alla seduta del Consiglio in cui verrà portata la relazione in tema. Apprezzamenti bipartisan infine per l’organizzazione dell’audizione. “E’ una prima seduta- spiega infine il segretario di Stato Podeschi- mi piacerebbe che periodicamente l’Azienda venisse a riferire in Commissione, idem con altri enti di cui ho delega”. Di qui l’annuncio di una prossima audizione dei commissari con l’Autorità per la regolazione delle tariffe.

Di seguito un estratto degli interventi odierni in Commissione.

Comma 2. Audizione con il Presidente Federico Crescentini e il Direttore Emanuele Valli dell’Azienda Autonoma per i Servizi Pubblici.

Emanuele Valli, Direttore Aass,
Non darò lettura della relazione che vi è stata consegnata, cercherò di illustrarne i contenuti, per ogni attività descritta.

Partiamo dal Servizio elettricità che vede impegnata l’azienda, prevalentemente da 15 anni, all’interramento di tutti i cavi di media e bassa tensione. Allo stato dell’arte attuale l’85-87% dei cavi a media tensione sono stati interrati, quelli a bassa tensione intorno al 65%. Mettere cavi sotto terra significa investire milioni di euro, ma porta vantaggio in prospettiva perché si riducono gli interventi di manutenzione e, in particolari condizioni atmosferiche, es. durante la nevicata del 2012, non abbiamo avuto interruzioni di servizio. E’ un investimento di prospettiva importante. Altro importante investimento, che recepisce Odg e Istanza Arengo accolte, è quello relativo all’interramento dei cavi della sottostazione di Cailungo, operazione complicata che va avanti da anni, stiamo arrivando in questi mesi alle battute complessive, si vuole eliminare fonti di inquinamento elettromagnetico e l’intervento è già finanziato nelle disponibilità dell’azienda per 5 milioni e mezzo di euro. Poi c’è la messa in sicurezza delle stazioni centrali, anche questo significa investire oltre 2 milioni di euro, già in programma, con valenza triennale per 700-800 mila euro l’anno.

Approvvigionamento idrico: abbiamo dipendenza dall’esterno, le fonti interne danno una disponibilità che non supera il 15-25%, poi abbiamo la sottostazione a Torello che per noi rappresenta il maggior approvvigionamento idrico, è di superficie e risente della stagionalità per il fiume Marecchia. altri approvvigionamenti con Hera e poi Romagna Acque per la diga di Ridracoli. Nella sostanza, noi distribuiamo un’acqua che è un cocktail e varia quasi giornalmente per quantità miscelate. Si viene a creare un’aggressività dell’acqua, corrosiva per le tubazioni. Da 10 anni è in essere l’operazione di sostituzione delle tubature di zinco che vengono corrose, la soluzione è la sostituzione con reti in polietilene, è discorso in essere.

Stiamo inoltre portando avanti un progetto per dotare l’impianto di potabilizzazione di un meccanismo di ultrafiltrazione che consentirebbe ridurre le variabilità dell’acqua. A quel punto il prodotto erogato diventa costante. In questo tipo di progetto ci sta dando supporto e consigli Romagna Acque, loro, hanno realizzato un impianto di potabilizzazione a Ravenna che pesca acqua direttamente dal Po.
Altra questione impegnativa sull’acqua è la manutenzione e la sanificazione di tutti gli oltre 50 depositi nel territorio, negli anni 25-30 sono già stati sanificati. E’ un investimento annuo di 1-1,2 mln di euro.
Altro tema è la depurazione fognaria. Il servizio reflui è in capo dal 2008 ad Aass, le problematiche principali affrontate sono due: la prima è che la rete fognaria non aveva mappatura. Nel bilancio di previsione del 2017 ci sono stanziate somme ad hoc. Perché, fatta la fase di rilievo, ora occorre fare interventi Abbiamo elaborato progetti esecutivi, il primo riguarda il collettore fognario in zona Falciano che risolve il problema di 1.100 abitanti, poi altri interventi minori sparsi sul territorio. Ciò significa che per i prossimi 5-10 anni Aass dovrà investire somme consistenti nella rete fognaria. Oltre ai meccanismi da mettere a sistema per lo sdoppiamento rete, dobbiamo evitare che l’acqua che scorre in strade e piazzali delle zone produttive non vada nelle fogne e rappresenti costi ulteriori ad Hera.
Secondo problema è che si soffre di inadeguatezza tariffaria: noi paghiamo ad Hera la depurazione per 0,70 centesimi a metro cubo. Ma con la tariffa del residente si fattura un qualcosa come il 25% in meno rispetto al costo reale sostenuto dall’azienda per la depurazione. E’ stata introdotta ppi la tariffa “puntuale” per le aziende che applica lo stesso principio del circondario: in base carico inquinante si paga la tariffa di depurazione. E’ stata impostata con la consapevolezza che, se il soggetto non fa nulla per rendere la qualità reflui meno inquinante, porta ad un aumento nei costi successivi. Il meccanismo non è molto gradito.

Sui rifiuti: il Porta a porta una volta a regime nelle zone in cui è prevista l’attivazione riguarderà entro l’anno 14 mila abitanti sul territorio. Occorre però un meccanismo che ci consenta di valorizzare quanto si raccoglie dalla differenziata. Se non abbiamo accordi con il Ministero dell’Ambiente italiano e non assimiliamo i rifiuti di San Marino ai rifiuti italiani, c’è negata la possibilità di aderire ai Consorzi obbligatori. Siamo al paradosso che i sammarinesi pagano una quota ai Consorzi e non ne usufruiamo, si tratta circa di 800 mila- 1 mln di euro all’anno. Siamo ostaggi dell’accordo con la Regione Emilia Romagna fatto nel 2007, un accordo capestro perché, se ci bloccano per qualsiasi ragione i rifiuti a Coriano e ci dicono di andare a Parma, dobbiamo andarci e non abbiamo voce in capitolo. Bisogna rivederlo per non essere più penalizzati.

Tlc: Noi sulle Tlc abbiamo realizzato una rete in fibra, per l’Azienda che gestisce tutti i nostri siti, alcune centinaia, poi la rete per la Pa che collega circa 170 edifici pubblici tutti in fibra. Attualmente la rete è in gestione della programmazione economica, noi facciamo solo la parte tecnica. Successivamente, a seguito di alcune delibere, è iniziato un progetto esecutivo per la fibra ottica su tutto il territorio: lo stato dell’arte attuale prevede l’estensione in 4 lotti, coinvolge 4 mila unità immobiliari. E’ completata la stesura dei cavi in 2 lotti, Falciano- Rovereta-Galazzano e Dogana, è in corso il collegamento in verticale. E’ opportuno fare chiarezza, ne ho sentite di tutte e di più. Sgombriamo il campo: Aass non è e non dovrà essere un operatore che fornisce servizi di Tlc. Lo fa chi è del mestiere, non siamo strutturati, né in grado, né competitivi per farlo. L’infrastruttura ha una sua valenza per il sistema Paese, non è contro, né a favore di nessuno. C’è un Odg che ci chiede una relazione entro aprile, preferirei approfondire quel tema in quella relazione che presenteremo in Consiglio dopo Pasqua.In tema di altre realizzazioni, c’è stato chiesto di realizzare la rete wi-fi nelle principali piazze e in Città, sulle piazze ci siamo, in Città aspettiamo il progetto esecutivo.

Telecamere: ne sono state installate sul territorio 350 per la letture di targhe e quant’altro, noi siamo solo gestori del sistema, ma non interveniamo a nessun titolo, sono in uso di Polizia civile e Gendarmeria.

Quindi il progetto telefonia mobile antenne-integrato con microcelle. Noi abbiamo definito a dicembre un incarico progettuale, il Cda si era dimesso, in un cambio di esecutivo non si è dato corso alle delibere e quella cosa è ferma a metà dicembre. Se è da riprendere qualcuno ce lo dovrà dire, se no, lo lasceremo dov’è.

Un problema infine è rappresentato dallo Statuto dell’azienda, nato 35 anni fa.Una revisione e adattamento ai tempi attuali è quantomai opportuna.

Matteo Ciacci, C10
Oramai sono tanti i cittadini coinvolti nel sistema del porta a porta. Come maggioranza abbiamo sempre sostenuto fosse il più positivo, da un punto di vista non solo economico, ma anche culturale. E’ ovvio che bisogna valorizzare ciò che si raccoglie, siamo d’accordo con il direttore Aass. Non avendo accordi con Conai, né la tracciabilità del rifiuto, onestamente, c’è molta difficoltà nella cittadinanza per sapere quale è lo step conclusivo della raccolta stessa. Su questo ci piacerebbe avere più delucidazioni. Poi il porta a porta si sta sviluppando molto a rilento, qual è la motivazione logica e logistica che ha portato a suddividere il territorio piccolo come il nostro in tre aree e ad appaltare la raccolta a tre cooperative? Anche in termini di economia di scala avanziamo perplessità. Si è detto che il motivo è l’assenza di un’area stoccaggio nella parte bassa della Repubblica, come si sta organizzando l’Aass su questo? Quindi chiedo se l’Aass intente riappropriarsi della gestione rifiuti oggi appaltati. Poi un approfondimento si potrebbe avere su qual è il motivo per cui accordi di filiera con Consorzi non sono stati fatti? Ci saranno problematiche politiche ma forse anche mancati impulsi di tipo tecnico. Bisogna arrivare ai Consorzi di filiera per valorizzare il rifiuto.

Massimo Andrea Ugolini, Pdcs
Arrivare a un corretto equilibrio sui rifiuti e alla mappatura reflui credo sia quanto meno una priorità per uno Stato sovrano. Chiederei a che punto siamo con il porta a porta e come si vuole procedere con il compostaggio nella zona bassa. Su Tlc mi sembra che per la fibra ottica sia previsto un riferimento ad aprile e non farei domande, ma nella relazione si parla di studio fatto dall’università di Bologna sulla rete mobile, chiedo a che punto è, visto che parla di abbattimento dei tralicci, che rappresenta una criticità, con la sostituzione di microcelle.

Iro Belluzzi, Psd
Registrerei l’importante azione svolta dal direttore Valli in questi anni nella gestione dell’Azienda che è diventata un cespite di rilievo per il bilancio dello Stato, in un momento di sofferenza per Repubblica.
Porta a porta: per garantire l’abbattimento dei costi nella raccolta differenziata dei rifiuti, c’erano modalità diverse rispetto quelle che stiamo portando avanti? Ritengo con le isole ecologiche, con una corretta informazione alla cittadinanza, avrebbero rappresentato una modalità più comoda per i cittadini stessi e meno costosa per l’amministrazione. In Italia si usano isole ecologiche per la differenziata da 15 anni, cosa mai svolta a San Marino. È stata forse fatta la scelta meno opportuna, per come è conformato il territorio, inoltre è vissuta dalla popolazione con grande fastidio.

Alessandro Mancini, Ps
Mi focalizzo su alcuni aspetti di attualità su cui è necessario dare risposta. Prendo atto dell’Odg e della relazione sulle Tlc che sarà portata in Consiglio. Ma non posso non rilevare il lavoro fatto in questi anni con la fibra ottica, il Paese ora ha una sua infrastruttura che è stata un investimento importante in termini economici, di lavoro, e anche di disservizi. L’aver una nostra autostrada nelle Tlc non solo dà sovranità a questo piccolo Stato, è un valore aggiunto che non dobbiamo perdere di vista. C’è un dibattito in corso, su rete attiva o passiva etc., tutto questo rientrerà nella relazione che arriverà in Consiglio, ci tengo solo a sottolineare che il lavoro fatto non vada perso. Sui rifiuti, le considerazioni che ha sempre fatto il Ps, è che anche noi avremmo preferito lo sviluppo di raccolta differenziata attraverso le isole ecologiche, il porta a porta ci lascia ancora un po’ perplessi, non riteniamo sia il modo giusto di coprire tutto il territorio.

Francesco Mussoni, Pdcs
Sui rifiuti mi piacerebbe avere un riferimento tecnico legato ai numeri e comparato ad altre realtà. Sono convinto poi che sulle cooperative qualcosa non torno, non lo dico per l’azienda che avrà cercato di assecondare dibattiti politici. Vorrei quindi anche un riferimento su cooperative, per sapere chi sono.
Per il loro trattamento forse non possiamo fare un termovalorizzatore a San Marino, ma un impiantino nel rispetto dell’ambiente forse si può fare. Oltre alla relazione chiederei quindi un’altra audizione specifica sui rifiuti con dati alla mano, su chi sono le cooperative coinvolte, lo farei diventare un dibattito tecnico più che politico. Altro tema sui rifiuti speciali e chiedere focus e anche quali sono i progetti innovativi che non so se hanno avuto continuità. Mi fa piacere leggere progetti sul sistema fognario altra priorità significativa. Su questo dobbiamo procedere con maggior velocità e investimenti. Sulle acque, molto sta facendo azienda e credo di possa fare ancora di più.

Stefano Palmieri, Rf
Sul trading energetico, che porta tanto all’azienda, ci sono dei rischi per lo Stato? Vorrei capire un po’ come funziona questo tipo di mercato dell’energia per il bilancio dell’azienda. Importante poi tutto il tema dell’acqua, sia per i siti di raccolta sammarinesi, sia per la trasmissione delle condutture, sia nella raccolta delle acque bianche e nello sdoppiamento delle fognature, quando ci sarà, potrà far recuperare acque bianche. C’è un progetto in questo senso e quando potrà essere realizzato? Poi il discorso trasporti e mobilità sostenibile: per i mezzi usati dagli enti pubblici, c’è un progetto sull’elettrico, per esempio, per i mezzi pubblici?
Su Tlc, ho sentito parlare di un progetto dell’Università di Bologna, a fianco del progetto Polab, che si è condiviso, sarebbe interessante vederlo.

Roberto Giorgetti, Rf
Chiedo se le criticità recenti sulle bollette, per mancati incassi alle utenze erogate, sia stato risolto. Altro aspetto, in tema di telefonia mobile, anche io domanderei se è possibile avere visione dello studio commissionato dal 2012 dall’Aass in cui si chiedevano soluzioni tecniche ispirate al sistema microcelle. Sarebbe utile poterne disporre.

Enrico Carattoni, Ssd
Riguardo alla stesura della fibra, leggo nella relazione che il costo complessivo preventivato ammontava a 7 mln 800 mila euro. Rispetto al costo iniziale, c’è discostamento nella prima fase di lavoro? Nel costo complessivo era incluso il cablaggio verticale dalla strada alle abitazioni o è escluso e, in caso, è a carico degli utenti o dell’azienda? Rifiuti: il progetto porta a porta è stato chiesto dal Consiglio grande e generale, è iniziato quindi un percorso ulteriore rispetto all’installazione delle isole ecologiche, è qualcosa di più avanzato. Lo ritengo un passo in avanti rispetto cui non si deve assolutamente tornare indietro. Non c’è solo la finalità di voler togliere i cassonetti dal paesaggio, c’è una finalità educativa per il cittadino nell miglior gestione dei consumi, A me risulta siano due le società dedite alla raccolta, sono state fatte gare d’appalto diverse? Rispetto al ministero dell’Ambiente italiano, gli accordi sono da attivare prima possibile per evitare di avere costi ulteriori e per cercare di essere più autonomi nella contrattazione per lo smaltimento. Chiedo poi se l’Aass ha un piano o un indirizzo per la mobilità sostenibile.

Forniture elettrica: qual è il dato delle aziende insolventi che non hanno pagato ancora le bollette erogate dall’azienda? Sulle forniture gas, volevo sapere se si è mai stato pensato, per ridurre costi, a un’eventuale via d’uscita e, in caso di improvvisa mancata erogazione, se ci sono a San Marino riserve o se è in cantiere la possibilità di poterle creare.

Roberto Ciavatta, Rete
Ci sono aspetti che riguardano appalti dell’azienda e che non richiedono la verifica della Commissione di controllo della finanza pubblica, per costi fino a 10 mila euro o anche superiori. Inoltre rileviamo da diverso tempo il problema della trasparenza delle delibere, la riteniamo necessaria per la gestione degli appalti da parte dell’Azienda. Tutti i gruppi poi hanno ricevuto lettere da dipendenti dell’azienda, lo scorso settembre, che sollecitavano proprio il controllo di ogni singola movimentazione di denaro e chiedevano di aprire un’indagine sull’Azienda pubblica.

Sul Porta a porta, non concordo con chi ha richiesto che siano i tecnici a individuare la strada migliore per lo smaltimento rifiuti, è una decisione politica, ed è stato scelto il porta a porta, poi i tecnici devono trovare il modo per realizzarla, e siamo in ritardo.

Rispetto al personale Aass, come sono stati sostituiti i pensionamenti? Ci risultano pochissimi ingegneri, ne servirebbero di più. Non vorremmo ciò favorisse privatizzazioni striscianti. Il Direttore ha iniziato il suo ruolo nel 2006, ci parre che il suo incarico sia stato rinnovato già 4 volte, nonostante sia previsto al massimo per due volte. Trading energetico: le operazioni le fa una società e su questo dovremmo avere cognizione di causa. E’ vero che entrano annualmente in azienda cifre consistenti, ed è un bene per azienda e Stato, ma è necessario avere trasparenza totale. Cartiera: il nostro movimento è sensibile all’azienda e ai debiti contratti in questi anni. La Cartiera bypassa Aass per l’approvvigionamento del gas, questo porta a mancate tariffazioni per 3 mln di euro l’anno. Ci chiediamo il motivo poi per cui l’azienda ha consegnato la disponibilità di pagare il 30% del costo del collegamento della rete che le permette di bypassare la tariffazione e non darci introiti come Stato, tra l’altro un’azienda che ha debiti con lo Stato.

Tlc, attendiamo con favore la relazione che dovrà arrivare in Consiglio il prossimo mese, la nostra preoccupazione è che il lavoro fatto, che segue deliberazioni politiche e ha comportato già una serie di spese, ci possa cadere nelle mani di un unico operatore. L’importante è che la rete rimanga dello Stato e ci sia il rientro degli investimenti fatti.

Nicola Selva, Rf
Mi piacerebbe sapere quali sono le politiche in essere sul settore della mobilità sostenibile che adempiono a richieste di carattere ecologico e della popolazione del terzo millennio, non solo sammarinese. Ai piccoli Stati e anche alla vicina Italia le aziende fornitrici offrono pacchetti di incentivi, box di ricarica, torrette nelle varie zone del territorio e controllo aziende tramite App… mi piacerebbe vedere un’azienda fornitrice a San Marino che vada anche in questa direzione. Mi piacerebbe sapere inoltre se l’Aass ha macchine a trazione elettrica o se le avrà e se metterà a disposizione dello Stato queste proposte.

Non è mai mancata occasione in cui il sindaco di Rimini non faccia riferimento agli scarichi di acque reflue di San Marino, tema che pone un’instabilità nei rapporti con la Provincia con cui dovremmo avere un buon rapporto di vicinato. Vorrei sapere se i problemi sono stati risolti, se si riesce a depurare le nostre acque per evitare crisi di rapporti con Rimini oltre per il bene di San Marino.

Luca Boschi, C10
Abbiamo un interesse particolare sull’invaso di Gorgascura. Potrebbe, seguendo la relazione del direttore, diventare una fonte di approvvigionamento idrico ulteriore, se non la principale del Paese. A noi risulta fossero stati fatti test, poi interrotti.

Emanuele Valli, direttore Aass, replica
Su Tlc, costi etc. verremmo a illustrare un documento un Commissione con tutte le domande che ci saranno poste.

Parto da Ciacci, su questione del porta a porta. Le scelte sulle modalità di raccolta rifiuti e gestione sono di matrice politica, noi come azienda ne abbiamo preso atto. Sul fatto di essere andati a rilento con l’estensione del servizio, posso essere d’accordo, ma siamo andati avanti con estremo realismo, Aass non sarebbe stata in grado di fare un intervento in tre mesi su tutto il territorio, perché oltre a questo servono infrastrutture per il porta a porta. Per esempio, per la struttura necessaria alla trasformazione dell’umido in compost, di fatto ci siamo trovati di fronte alla non decisione di chi era al governo per dire dove si poteva realizzare. Le ho sentite tutte. Ora, il progetto finale prevede con il porta a porta di avere 2 centri differenziandoli: a San Giovanni nella parte alta per non creare problema di traffico occorre sgravarlo su conferimento e lavorazione di monitor, tv. Per fa questo, la zona individuata è a Serravalle, basta reperire un capannone in affitto con l’ottica di andare al recupero, conferendo sempre meno fuori. Noi infatti possiamo conferire quei rifiuti solo in Emilia Romagna e secondo i loro tempi. Per esempio con il cambio dei televisori al digitale ci abbiamo messo un anno e mezzoa smaltirli perché ce li ritiravano con i contagocce. Se non si chiarisce che quell’accordo del 2007 va superato ci fermiamo. Tornando a porta a porta, l’intervento non può essere tarato solo per motivi di costi, bilancio, convenienza. Va fatto perché le percentuali reali di risultato, a porta a porta concluso, potranno oscillare tra il 72 e l’80% di differenziata. Il servizio di raccolta nel Centro storico Città e di Borgo è fatto direttamente dall’Azienda, poi il resto è affidato a 2 cooperative. Solo per la seconda c’è stata gara per la fornitura del servizio.

Con gli Accordi con l’Italia per aderire alla filiera dei Consorzi si può recuperare un milione di euro circa. Il costo del servizio porta a porta supererà quello dei 6,5 milioni di euro che si ha con raccolta tradizionale, si tratta di capire quanto inserire nella tariffa puntuale. I costi pro capite delle famiglie oggi sono tarati su base consumi elettrici, è intorno ai 100 euro a nucleo familiare. E’ pure utopia pensare che u costi poi siano più bassi anche per i più virtuosi. Interessante sapere dove vanno i rifiuti differenziati: è cosa che si può fare tranquillamente. Le situazioni, quando saranno a regime, coinvolgeranno circa 14 mila cittadini, le attività che non riguardano la mera residenza, come i negozi, avranno una tariffa puntuale diversa. La collettività non può farsi carico di oneri legati ad attività economiche. Al consigliere Ugolini sul Compostaggio: siamo dovuti ricorrere all’unica strada percorribile, le biocelle chiuse. Hanno un costo maggiore di contro ma non emettono odori per la macerazione. La relazione a disposizione dell’Azienda ormai è datata, ma ci indicava quale era la direzione, allora noi abbiamo dato una copia al segretario di Stato delegato, che era Mularoni, dopo di che la cosa non ha più avuto un seguito. Non c’è problema metterla a disposizione, è prevalentemente di indirizzo generale, ma disegnava quelli che sarebbero stati gli scenari. A Belluzzi: ci sono cose che oggettivamente non competono all’Aass ma al governo. Sul tema delle isole ecologiche esprimo opinione condivisa in Azienda, è un’ ipotesi che abbiamo preso in esame circa 6-7 anni fa, su tutto il territorio, venivano fuori diseconomie consistenti, problemi gestionali, alla fine della storia si iniziava già a parlare di altri sistemi di raccolta, in accordo anche con l’esecutivo, è scelta che abbiamo lasciato cadere. Sui costi del porta a porta siamo intorno a un incremento, rispetto i meccanismi attuali, che oscilla al milione e mezzo di euro. Il porta a porta richiede investimenti.

Sulla richiesta se è stato valutato di avere in territorio un impianto per smaltimento rifiuti, rispondo che noi non abbiamo masse critiche per cui si giustifichi trattare rifiuti. Ogni settimana poco tempo fa c’era qualcuno che veniva a proporre sistemi mirabolanti, stupidaggini irrealizzabili. Non credo quindi un impianto interno a San Marino sia una scelta percorribile. L’unica maniera è cercare di produrre meno rifiuti possibile e di differenziarli. Su questo non vedo alternative. La produzione procapite non è lontana da comuni virtuosi, siamo sotto il kg/giorno a abitante, il grosso la fanno i rifiuti speciali derivanti dall’industria. Rifiuto Urbano si è ridotto in questi anni, Rsu rappresnta solo ¼ rispetto al resto dei rifiuti totali. Mussoni ha chiesto riferimento su cooperative, rispondo che non compete ad Aass.
A Palmieri: non si parla di trading di energia in 5 minuti, se volete venire all’Aass o rifare qui in Commissione un’audizione per una spiegazione su come funziona e com’è qual è il sistema controllo, massima disponibilità.

Marco Podeschi, segretario di Stato
E’ una prima seduta, più che su temi specifici, mi piacerebbe che periodicamente l’Azienda venisse a riferire in Commissione, idem con altri enti di cui ho delega. Una prossima audizione ci sarà con l’Autorità per la regolazione delle tariffe. Trading energetico: il governo vuole fare un po’ chiarezza, per la prima volta si è chiesto e avuto un incontro di tutto il congresso con il Cda di Aass, poi un secondo incontro qui con la Commissione. Fognature; inutile che tutto il territorio sia cablato con fibra e in contemporanea le fogne non siano mappate. E’ necessario un adeguamento anche in funzione dei rapporti con il comune di Rimini.

Rifiuti: l’accordo del 2007 con l’Emilia Romagna, allora San Marino era stato estromesso dal piano provinciale rifiuti, fu trovato un accordo tampone per fare in modo non si tenessero rifiuti in territorio, Occorre fare valutazioni, di natura economica, ora il servizio tradizionale di raccolta ha costi bassi, occorre vedere quale valore riusciamo dare ai rifiuti qui a Sa Marino. Oggi l’unico riutilizzato, oltre al compost, è la carta unica che può essere riutilizzato da un’azienda sammarinese. Il Governo ha poi chiesto un intervento deciso ad Azienda che però è rimasta al palo sulla mobilità sostenibile, in vista dei giochi dei Piccoli Stati del 2017. Dobbiamo recuperare il tempo perso, il governo ha presentato un progetto per incentivi per l’acquisto di mezzi ibridi ed elettrici, e per prevedere di incrementare il parco mezzi pubblici ma servono anche strutture per la ricarica. Azienda ha ricevuto un incarico formale perché nel 2017 ci siano colonnine di ricarica, e si dovrà definire tariffa di ricarica. Per scelta, la legislatura precedente ha esternalizzato il servizio trasporti dall’Aass, non ha più gestione in termini di risorse umane, ma ha pagato la ristrutturazione della funivia, due nuovi automezzi di trasporti pubblico e il trasporto scolastico interno. E’ un fattore di riflessione perché il bilancio Aass non è infinito. Parimenti i consumi avuti dello Stato in bollette non sono stati corrisposti all’Azienda, veros cui lo Stato figura debitore. Risultano migliaia di utenze pubbliche eppure non è difficile vedere edifici pubblici riscaldati in modo folle, anche ora, e qui devono esserci interventi. Eticamente parlando non è bene che lo Stato se ne freghi.

Sulle Tlc l’Aass dovrà fare un relazione al Consiglio. Vorremo che l’Azienda servizi inizi ad avere risorse umane sammarinesi da formare per gestire il futuro. Non credo si possa andare avanti con consulenze esterne, Aass si occupa di temi strategici per il Paese, pericoloso che ila know how sia portato avanti da esterni. Ci sono settori nuovi che potrebbero generare economia a San Marino e che devono essere sviluppati. Su questo il governo si è attivato. Torneremo a fare nuovi incontri perché i consiglieri possano avere informazioni.

Autonomia: un ente deve avere l’autonomia che la legge prevede, non deve esserci la coperta dello Stato, l’ente deve prendersi le sue responsabilità con il suo Cda. Noi dovremo fare interventi normativi, l’Aass ha problemi strutturali, ha un collegio sindacale senza scadenza, c’è la problematica sul presidente del collegio che è dimissionario da dicembre, sollecito il Consiglio alla nomina. Per dare pubblicità alle delibere serve un intervento normativo, ad oggi lo Statuto dell’81 non lo permette.
Entro Pasqua sarà riaperta la Funivia con un impianto rinnovato costato oltre 2 mln di euro finanziato interamente dall’Azienda. Mi attiverò per un’audizione con l’Autorità per la regolazione delle tariffe, poi con Aass ci potrà essere un aggiornamento sui vari temi aziendali che sono tanti ed è opportuna massima condivisione.

Emanuele Valli, direttore Aass, prosegue Replica:
A Giorgetti, sulla fatturazione, il meccanismo tornerà a regime. Cablaggio verticale, nella relazione ci sarnano tutte le informazioni, sul porta a porta non due appalti, uno sì, ma con ‘Trasforma’ si è avuta trattativa privata.

Insolvenza bollette, un monte totale di circa 3 mln di euro. 1,9 mln sono storicità di 37 anni, 1,7 appartengono ad aziende che non esistono più, va sgombrato il campo, è un errore portarsele dietro, non sapremo a chi chiederle. Il resto delle pendenze, si hanno trattative. A Ciavatta: su appalti noi ci atteniamo a quanto prevede la legge. In Commissione Controllo finanza pubblica vanno appalti superiori ai 25 mila euro. I poteri di spesa della direzione sono fissati dal regolamento Aass, per il direttore vale il tetto dei 10 mila euro. Non significa che queste autorizzazioni di spesa siano fatte tout court, l’ufficio acquisti chiede preventivi, e poi si fa ordinativo alla migliore offerta. Sulls trasparenza noi abbiamo dato ok all’interpellanza o istanza sulla pubblicazione delle delibere del Cda, per noi nessun elemento ostativo, ma occorre modificare lo Statuto perché non lo prevede. La lettera dei dipendenti a me risulta sia anonima, su questa ho sporto nell’arco di tre giorni denuncia in tribunale e ho fornito ad autorità giudiziaria tutti i chiarimenti a dicembre, altro non so.

Per il reclutamento del personale noi procediamo con le regole della Pa. Siamo abbastanza impantanati perché sul decreto fabbisogno, che ormai è passato, avevamo chiesto e previsto introduzioni di almeno 4 figure di laureati che devono essere selezionate quale personale giovane da formare nei vari settori in cui siamo scoperti. Su personale come azienda di Stato abbiamo una criticità. Sul mandato direzione, non esiste il discorso dei 2 mandati. Per legge il mio mandato, scade tra un anno, se non vado via prima.
Manutenzione servizio fognature: sono 8 anni che chiediamo personale. La Cartiera ha chiesto all’azienda una nuova linea di gas in 5 bar di pressione, abbiamo predisposto un preventivo sui 300 mila euro, è stata una posizione dell’esecutivo, per i costi normalmente il concetto del 30% a carico dell’azienda appartiene a tutte le utenze, l’azienda in questo caso non ha preso decisioni,
Aass al momento non ha né auto elettriche, né a metano, ma è giusto prenderne in considerazione. Su acque reflue il problema è complesso, non solo su costi, ma anche di collocazione.
A Boschi: Su Gorgascura è stata completata un’indagine idrogeologica effettuato da 6 geologi di San Marino ma non è operazione né semplice nè di poco conto, è un tema che va affrontato mettendo sul tavolo pro e contro. Si è arenato al tavolo del governo di prima.

Federico Crescentini, presidente Aass:

Come prima seduta sono stati snocciolati diversi argomenti, tutte le attività in capo ad Aaas. Noi come Cda operativamente ci siamo da una ventina di giorni sul campo, ho preferito far parlare il direttore, ci serve un po’ di tempo per entrare nel meccanismo. Anche per quanto riguardo la mobilità elettrica come Aaas ci stiamo muovendo per l’installazione di colonnine elettriche per i Giochi dei Piccoli Stati, per il periodo svolgimento, l’Aass sarà pronta. Auguro che questa seduta sia la prima di una serie di incontri.

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