Imprese, Silvestrini (Cna): “Frenate da cattiva giustizia, quadro desolante”/VIDEO

Imprese e giustizia, oggi se n'è parlato a Bologna dove è stata presentata l'indagine Focus Pmi "Efficienza della giustizia come valore per l'impresa"
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BOLOGNA – “Il quadro che emerge, per usare un’espressione lieve, è desolante”. Così il segretario nazionale di Cna Sergio Silvestrini, commenta i dati che anticipano la pubblicazione integrale dell’indagine Focus Pmi “Efficienza della giustizia come valore per l’impresa” realizzata da Lexjus Sinacta in collaborazione con l’Istituto Tagliacarne e presentata oggi a Bologna. Dall’analisi emerge come, per il sistema produttivo, a ritardare lo sviluppo dell’attività economica siano innanzitutto i tempi dei procedimenti giudiziari (è così per il 56,9% delle imprese), assieme alla corruzione (35,7%) e alla legislazione poco chiara (29,5%). Basti pensare, si sottolinea nell’indagine, che la durata media di un procedimento civile di primo grado in Italia è di 564 giorni, contro la media di 240 giorni dei paesi Ocse.


La giustizia è uno dei grandi elementi di possibile innovazione, di stimolo all’investimento, un grande strumento che può agevolare e rilanciare l’economia italiana. Purtroppo, la percezione, forse la realtà, della giustizia in Italia, è una percezione assolutamente negativa“, osserva Silvestrini. “Innanzitutto per i tempi della giustizia- evidenzia il segretario di Cna- il processo in Italia dura tre volte in più rispetto alla media dei paesi europei. La giustizia civile ancora di più. Questo crea ansia in tutti gli imprenditori, l’incertezza è un elemento deprimente”. Secondo gli imprenditori italiani, le inefficienze del sistema giudiziario si riverberano innanzitutto sulla difficoltà di recupero di liquidità (55% dei casi), nell’accesso al credito (41,7%) e nella gestione del personale (19,5%), con problemi crescenti quando si parla di committenza pubblica.

La farraginosità del sistema è un ostacolo, osserva Silvestrini, anche “per l’attrazione di investimenti dall’estero, perchè si sa che in caso di contenzioso la decisione richiederà tempi lunghissimi e avrà esiti incerti”. Insomma, per il segretario di Cna “c’è una cattiva legislazione: la qualità della nostra legislazione è modesta, bisogna migliorarla, bisogna fare regole più semplici e alla portata dei microimprenditori, che danno il loro contributo all’economia” e che, secondo il Focus Pmi sono quelli che maggiormente pagano il prezzo delle inefficienze. “Una cattiva giustizia alimenta l’evasione, il lavoro nero, la corruzione, perchè alimenta l’incertezza- conclude Silvestrini- chiediamo un forte aiuto allo Stato, perchè si vada in una direzione di razionalizzazione. C’è bisogno di una spinta forte: non si può più vedere l’Italia nel confronto con i paesi più evoluti sempre al penultimo posto, appena prima della Grecia”.


di Vania Vorcelli, giornalista professionista

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