Il Parlamento del Venezuela è stato esautorato

Nei giorni scorsi il governo di Nicolas Maduro aveva già ridotto l'immunità ai parlamentari
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ROMA – Il Parlamento venezuelano, controllato dall’opposizione, è stato esautorato dei suoi poteri.

Lo ha stabilito la Corte Suprema di Giustizia (Tsj), in piena notte, lamentando un atteggiamento dei deputati che “oltraggiano e si ribellano” alle loro regolari funzioni, queste ultime passano alla Sezione costituzionale in seno alla Corte.

Nei giorni scorsi il governo di Nicolas Maduro aveva già ridotto l’immunità ai parlamentari. Una mossa che giunge dopo mesi di stallo politico, per il ripetuto ‘no’ del governo Maduro a indire nuove elezioni.

Un sistema che aveva raggiunto i contorni di una ‘dittatura‘ e che aveva persuaso i parlamentari a paralizzare l’Assemblea, in segno di protesta.

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Al governo si imputa anche un’economia a pezzi: l’inflazione ha superato l’800%, mentre dagli scaffali dei negozi sono spariti generi alimentari e medicinali di ogni tipo.

Nei giorni scorsi è intervenuta anche l’Organizzazione degli Stati americani (Osa): venti paesi del continente – di cui alcuni anche esterni all’Organizzazione – hanno firmato una Dichiarazione con cui si invitava il governo non solo ad aprire presto le urne, ma anche a liberare i prigionieri politici.

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Alla riunione straordinaria poi indetta da Consiglio permanente tale documento non ha ottenuto neanche un voto, fatto considerato dal presidente Maduro “una vittoria” per il suo Paese.

Il segretario generale dell’organizzazione, Luis Almagro, era inoltre tornato a paventare la possibilità di ricorrere alla Carta Democratica dell’Osa, che costerebbe al Venezuela l’espulsione da questo organismo. Una mossa che forse ha convinto i fedeli di Maduro a una stretta antidemocratica che spinge molti giornalisti internazionali a parlare di ‘colpo di Stato’.

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