Elly Schlein non sarà la presidente del Pd: “Grazie Zingaretti, ma serve trovarsi in un posto nuovo”

Dalle Sardine ai Fridays for future, da Non una di meno a Mediterranea: "Il nuovo centrosinistra deve avere l'ambizione di costruire una casa nuova"
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BOLOGNA – Ringrazia Nicola Zingaretti ma, per ora, Elly Schlein declina l’idea di diventare presidente del Partito democratico. “Ogni attestazione di stima fa piacere, ma per ora sto bene dove sono”, spiega Schlein, che dopo aver ricevuto oltre 22.000 preferenze alle ultime elezioni regionali in Emilia-Romagna è sotto i riflettori della politica italiana. Tanto che, molti, si chiedono se le sue ambizioni possano travalicare i confini regionali e arrivare, magari, alla guida del Partito democratico, che ha lasciato nel 2015, in disaccordo con la linea politica del partito. Questa mattina, nel corso di Agorà su Rai 3, il segretario nazionale Nicola Zingaretti, ha detto che se Schlein volesse diventare presidente del Pd, “dipende da lei”.

“Guardo con interesse e rispetto al dibattito sul processo che sta avviando il Pd- risponde Schlein- ma il punto non è tanto dove vado io, il punto è se riusciamo tutti insieme a trovare un posto nuovo, che tutti possano sentire come casa, e dove vederci per discutere come ricostruire l’intero campo progressista, ecologista, civico e della sinistra, su basi nuove”. Schlein precisa che la ‘sua’ lista ‘Emilia Romagna Coraggiosa’, “non voleva solo completare la coalizione con un pezzo che mancava, né vuol diventare un nuovo partitino in più, ma vuole dare una scossa all’intero campo“.

Gli obiettivi di Schlein sembrano supererare il concetto di ‘leadership’, tanto che, per dare nuova linfa vitale al centrosinistra invita “tutte le forze che lo compongono, Pd compreso, ad avere più coraggio, a cambiare tutto, a riaggregarci con un metodo diverso attorno a una visione chiara e condivisa del futuro che risponda senza ambiguità alle questioni su cui le persone si stanno mobilitando da sole”.

Dalle Sardine ai Fridays for future, da Non una di meno a Mediterranea: “Non si tratta di decidere quale casa tra le ‘nostre’ ridipingere, perché qualcuno si sentirebbe sempre ospite”. Il nuovo centrosinistra dunque, deve “avere l’ambizione ben più alta di costruire una casa nuova, di confluire in una stessa direzione, con una visione chiara, proposte coraggiose e persone credibili”.

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30 Gennaio 2020
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