Junior Cally a Sanremo, ‘Non una di meno’ promette flash mob per la finale

Il collettivo femminile annuncia una protesta contro un festival che "comunica messaggi sessisti", tra la presenza sul palco del discusso rapper e le parole del conduttore Amadeus sulle 'belle donne'
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BOLOGNA – Un flashmob femminista per boicottare il festival di Sanremo, che “comunica messaggi sessisti“. Organizzato da Non una di meno, “Un violador en tu camino”, dal Cile arriva anche nella cittadina che ospita il principale evento musicale in Italia: l’appuntamento è per il giorno della finale, sabato 8 febbraio, alle 16.30, vicino alla statua di Mike Bongiorno.

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In un mondo “in cui le donne subiscono ricatti, discriminazioni e molestie sul lavoro, in cui avviene un femminicidio ogni 72 ore, il servizio pubblico televisivo comunica messaggi sessisti, di una violenza sottile e celata dietro l’ipocrisia di voler ‘parlare di donne'”, scrive il collettivo che si batte per i diritti delle donne. In particolare, Non una di meno attacca la scelta della produzione del festival di far partecipare Junior Cally, rapper che ha al suo “attivo un brano che la violenza sulle donne non la cela ma la canta forte usando un linguaggio e contenuti a dir poco denigratori che incitano allo stupro e al femminicidio“.

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Non solo, “anche quest’anno il programma nazional-popolare per eccellenza veicola parole, immagini e messaggi di superiorità maschile, sopraffazione, proponendo le donne come corpi belli o bellissimi, affermate e competenti esclusivamente grazie alla presenza di un uomo (un fidanzato, un marito, un collega), o nel migliore dei casi, apprezzabili perché capaci di stare sempre un passo indietro rispetto a ‘grandi uomini'”, aggiungono le attiviste riferendosi alle parole di Amadeus, presentatore della competizione. Gli hashtag del flashmob sono #nonunpassoindietro e #boycottSanremo.

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30 Gennaio 2020
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