Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Ucciso in Messico l’attivista che difendeva le farfalle monarca

Condividi su facebook Condividi su twitter Condividi su whatsapp Condividi su email Condividi su print ROMA - Il corpo senza vita di un attivista messicano
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Il corpo senza vita di un attivista messicano impegnato nella difesa dell’ambiente e in particolare nella tutela delle monarca, le farfalle migranti del Nord America con le ali arancioni punteggiate di nero, è stato ritrovato in un pozzo due settimane dopo la denuncia della sua scomparsa. La notizia della scoperta del cadavere di Homero Gomez, 50 anni, è stata diffusa oggi dai principali quotidiani e siti di informazione del Messico. L’ultima volta l’attivista era stato visto nel villaggio di El Soldado, nello Stato di Michoacan, il 13 gennaio. Dopo la sua scomparsa si erano mobilitati circa 200 volontari e la scorsa settimana erano stati interrogati anche esponenti delle forze dell’ordine. Secondo gruppi locali impegnati nella difesa dei diritti umani, Gomez aveva subito minacce a causa della sua lotta contro il contrabbando di legname. Nella cittadina di Ocampo, nel Michoacan, l’attivista era responsabile di un’area protetta, coperta dalle foreste di pini e abeti dove le monarca vanno in letargo d’inverno prima di migrare verso gli Stati Uniti e il Canada.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»