In Argentina le madri di Plaza de Mayo denunciano: “Perquisizione illegale”

ROMA - Le Madri di Plaza de Mayo si sono opposte a una perquisizione da parte di alcuni ufficiali giudiziari,
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ROMA – Le Madri di Plaza de Mayo si sono opposte a una perquisizione da parte di alcuni ufficiali giudiziari, arrivati “senza preavviso” e in possesso di un mandato a loro dire “illegale”. Alla stampa locale e sui social network le attiviste hanno quindi denunciato un atto che violerebbe i loro diritti costituzionali.

“STANNO CERCANDO DI DISTRUGGERE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE”

Come ha spiegato la presidente Hebe de Bonafini, 90 anni, gli agenti di polizia si sono presentati ieri mattina presto, e “su sollecitazione del governo conservatore di Mauricio Macri”, il quale a suo dire “intrattiene legami coi militari” e starebbe cercando di “distruggere la nostra associazione e la memoria” dei crimini commessi durante la dittatura. Le Madri si battono per ottenere verità sui “desaparecidos“, i giovani scomparsi durante la dittatura militare.

“VOLEVANO FARE UN INVENTARIO DEI BENI DELL’ASSOCIAZIONE”

Le autorità argentine hanno spiegato che intendevano compiere un inventario dei beni posseduti dall’associazione, per riassegnarli poi a un nuovo tutore legale. Da qualche tempo la magistratura ha aperto un’inchiesta sull’associazione, sospettata di essersi indebitamente appropriata di circa 12,8 milioni di dollari destinati a un progetto umanitario. Sin dall’inizio del mandato di Macri, tuttavia, i rapporti tra il governo e l’associazione sono risultati tesi.

A GENNAIO LA ‘BATOSTA’ DEI BENEFICI AI MILITARI

L’ultimo episodio risale a inizio mese, quando il governo ha approvato un decreto con cui ha concesso benefici a oltre mille militari riconosciuti colpevoli di crimini contro l’umanità durante la dittatura, tra cui la possibilità di lasciare il carcere per scontare ai domiciliari la propria condanna. Anche le Nonne di Plaza de Mayo, ong sorella che cerca di ritrovare i nipoti scomparsi, hanno contestato con forza il provvedimento.

Ora il legale dell’ong ha fatto sapere che intende fare ricorso contro quanto avvenuto ieri mattina.

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