Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Suburra, Netflix conferma la seconda stagione

Ritroveremo i protagonisti dei primi episodi: Aureliano (Alessandro Borghi), Spadino (Giacomo Ferrara) Lele (Eduardo Valdarnini), Sara Monaschi (Claudia Gerini) e il boss Samurai (Francesco Acquaroli)
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA –  C’era da aspettarselo, eppure la conferma ufficiale non può che portare gioia e sollievo ai tanti fan di Suburra- La serie, che ora potranno essere certi di rivedere presto i loro beniamini sul piccolo schermo. Netflix ha infatti confermato la realizzazione della seconda stagione. La serie televisiva, primo prodotto seriale italiano realizzato dalla piattaforma americana, ha raggiunto 190 paesi riscuotendo un grande successo. Per ora non sono ancora noti i tempi di realizzazione e di programmazione dei nuovi episodi. 

Suburra- La serie 2

La seconda stagione verrà scritta da Barbara Petronio, Ezio Abbate e Fabrizio Bettelli mentre alla regia troveremo nuovamente Andrea Molaioli affiancato però dalla new entry Piero Messina. Per quanto riguarda il cast,  ritroveremo i protagonisti della prima stagione Aureliano (Alessandro Borghi), Spadino (Giacomo Ferrara) Lele (Eduardo Valdarnini), Sara Monaschi (Claudia Gerini) e il boss Samurai (Francesco Acquaroli) impegnati a stringere nuove alleanze con l’obiettivo di conquistare il litorale romano

https://www.youtube.com/watch?time_continue=35&v=en_fVvumlgo

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»