Avvisi di garanzia ai manager Miteni, l’azienda: “Collaboreranno”

VENEZIA - I nove manager Miteni
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print


VENEZIA – I nove manager Miteni a cui questa mattina è stato consegnato un avviso di garanzia “per fatti ancora da accertare” collaboreranno con piena disponibilità con l’autorità giudiziaria. Lo annuncia una nota stampa emessa dalla Miteni, l’azienda di Trissino, in provincia di Vicenza, ritenuta la principale responsabile della contaminazione da Pfas che ha colpito quattro province venete. Oltre agli avvisi di garanzia, nella mattinata è arrivato anche il sequestro dell’area esterna allo stabilimento in cui i tecnici ambientali della Miteni hanno ritrovato un deposito di rifiuti “di presumibile origine industriale”.

I rifiuti, che sono stati seppelliti “presumibilmente negli anni ’70”, rappresentano “un potenziale danno contro la collettività, contro i lavoratori di Miteni e contro l’azienda stessa”, continua la nota, precisando che “il sequestro e l’approfondimento dei fatti da parte della Procura di Vicenza è un atto che va a tutelare tutte le persone, il territorio e chi ha sempre operato nel pieno rispetto delle leggi e dell”ambiente”. Miteni compresa, sottintende la nota, evidenziando che negli ultimi due anni Miteni “ha investito oltre due milioni di euro per la depurazione della falda (contaminata dai Pfas, ndr), e la ricerca di eventuali contaminanti nel sottosuolo”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»