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Terremoto in Croazia, trema il Nord Italia. Poi forte scossa a Verona

Magnitudo di 6.3. Epicentro a 44 chilometri da Zagabria
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ROMA – Una scossa di terremoto ha colpito la Croazia, in una zona a 44 chilometri a sud est di Zagabria, in località Petrinja. La magnitudo è di 6.3 sulla scala Richter. La scossa, alle 12.20, è stata distintamente avvertita anche in Italia: hanno tremato dal Friuli a Bologna, fino alle Marche.

Ieri altre due scosse, di magnitudo 5.2 e 4.8, avevano colpito la zona di Zagabria.

La autorità locali hanno riferito di danni ingenti e feriti. Alcuni edifici avrebbero collassato nella cittadina di Petrinja, circa 60 chilometri da Zagabria, dove la situazione è definita “molto seria” dalla Croce Rossa locale. 

A causa del terremoto di oggi, “la centrale nucleare Krsko si è arrestata automaticamente, e si trova in situazione di fermo in sicurezza. Sono in corso le verifiche preventive delle sue strutture e attrezzature”. Lo fa sapere sul proprio sito web la società sloveno-croata Nek che gestisce la centrale nucleare di Krsko in Slovenia, sottolineando che la centrale non e’ attualmente allacciata alla rete elettrica. L’impianto si trova a circa 80 chilometri da Petrinja, epicentro del forte terremoto che poco dopo le 12 ha colpito la Croazia, e circa 130 chilometri in linea d’aria da Trieste.

“Le mie più sentite condoglianze ad Andrej Plenkovic e al governo croato per il devastante terremoto che ha colpito la città di Petrinja e tutto il Paese. La nostra solidarietà e vicinanza agli amici croati. L’Italia è pronta a fornirvi tutta l’assistenza e l’aiuto necessario”, ha scritto in un tweet il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. 

LA SCOSSA A VERONA

Un scossa con una magnitudo provvisoria stimata tra 4.3 e 4.8  ha fatto tremare ancora il Nord Italia. L’epicentro è stato localizzato alle porte di Verona, a una profondità di appena 5 chilometri, alle 15.36.ha fatto tremare ancora il Nord Italia. L’epicentro è stato localizzato alle porte di Verona, a una profondità di appena 5 chilometri.

In precedenza secondo l’istituto di geofisica e vulcanologia un’altra scossa c’era stata alle 14.02 con magnitudo provvisoria compresa tra 3.1 e 3.6.

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