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Fortuna: “Ripresa ancora lontana, la Manovra deve consentire investimenti”

Dati "lievemente positivi" in fatto di occupazione, ma la "qualità del lavoro andrebbe esaminata con maggiore attenzione"
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ROMA – Quello del Pil “è il dato che ci si aspettava, un dato lievemente positivo che non modifica il quadro di contesto. Siamo in una situazione di ripresa ancora lontana, di crescita lievemente superiore allo zero. Bisogna guardare al futuro, quindi speriamo che gli aggiustamenti della manovra consentano di fare investimenti e che la crescita possa ripartire. Certamente non ci si può aspettare più di tanto nel brevissimo termine, ma qualche segnale positivo a livello internazionale c’è, perché nelle ultime indagini dell’Ocse e del Fmi per il 2020 c’è una previsione di crescita in leggera salita rispetto alle stime di marzo e aprile”. Così Fabio Fortuna, economista e rettore dell’Università Niccolò Cusano, commentando i dati diffusi dall’Istat. 

“I dati sull’occupazione rappresentano una delle note lievemente positive di questo 2019. Un miglioramento c’è stato, ovviamente la qualità del lavoro andrebbe esaminata con maggiore attenzione perché ci sono tanti contratti a termine e lavoratori autonomi, però indubbiamente in tempi come questi i dati sull’occupazione sono migliori rispetto alle previsioni. Speriamo che a novembre e dicembre questo trend positivo possa confermarsi e portare a un ulteriore miglioramento” ha spiegato. L’inflazione? “Meglio che cresca leggermente anziché diminuire come è stato nel mese precedente- ha concluso Fortuna- Certamente il limite ritenuto sano del 2% è ancora lontano, bisognerà aspettare un po’ di tempo prima che si rivedano tassi d’inflazione che possano avvicinarsi a quella percentuale. Un’inflazione troppo bassa non giova al sistema economico”.

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