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Amianto, Fabbri: “Testo unico per certezza giustizia alle vittime e alle loro famiglie” /VIDEO

La senatrice Pd intervento alla II Assemblea nazionale sull'amianto
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camilla_fabbri02ROMA – “Il testo Unico sull’amianto nasce per riordinare e integrare tutta la complessa e contraddittoria normativa, garantendo efficacia all’azione legislativa e amministrativa, ma anche certezza di giustizia alle vittime e alle loro famiglie”. Camilla Fabbri, senatrice Pd e presidente della Commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali, lo dice nel suo intervento alla II Assemblea nazionale sull’amianto, nel corso della quale viene presentato il Testo unico elaborato dalla Commissione che presiede insieme all’Università degli studi di Milano.

“A 24 anni dalle legge 257, con cui nel 1992 è stato bandito l’amianto, ancora molta strada deve essere compiuta, come dimostra l’inchiesta della nostra Commissione che ci ha portato, solo per citare alcune realtà, all’ex isochimica di Avellino e a Casale Monferrato- spiega Fabbri- Questo Testo unico, contenuto nel ddl a mia prima firma, vuole essere un punto di partenza ed è a disposizione delle associazioni e di tutte le realtà per eventuali suggerimenti”.

Il Testo unico è composto da 128 articoli suddivisi in 8 titoli che toccano diverse materie: dall’ambiente alla sicurezza del lavoro, dallo sviluppo alla giustizia. Le più importanti novità sono: l’obbligo di denuncia e di bonifica, esteso a tutti gli edifici, compresi quelli privati, per poter garantire una mappatura affidabile da parte di Regioni e Asl e l’obbligo di trasmissione da parte del medico e dell’Asl ai Centri operativi regionali (Cor) delle informazioni relative ai pazienti, in caso di accertamento della malattia, ai fini dell’inserimento nel registro tumori presso l’Inail (ReNaM).

Obiettivo del testo infatti “è mappare tutto l’amianto e censire le patologie, senza più discrepanze regionali- spiega Camilla Fabbri, senatrice Pd e presidente della Commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali– Ci sono poi le misure per la riconversione delle aree industriali dismesse, perché l’amianto sia anche una occasione di sviluppo, e l’istituzione dell’Agenzia Nazionale Amianto. Sul piano processuale, abbiamo previsto il raddoppio dei termini delle indagini preliminari e della prescrizione e il patrocinio a spese dello Stato per le vittime dell’amianto e i familiari, perché sia garantita giustizia”.

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