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Tg Psicologia, edizione del 29 ottobre 2021

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In questa edizione si parla: Manifesto per la Salute Mentale; della proposta Sipps: “Pediatra come antenna sociale”; di allontanamenti forzati dei minori, Pignotti: "Sono un abuso, i giudici minimizzano”; il lavoro a maglia fa bene alla salute? Al via il progetto di ricerca; della proposta di legge per avere uno psicologo in tutti gli istituti
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ARRIVA IL MANIFESTO PER LA SALUTE MENTALE

“Promuovere un vasto movimento di riforma della Salute mentale, la cui realizzazione è un’esigenza non più rinviabile”. È questo l’obiettivo del Manifesto per la Salute Mentale, un testo promosso da Sarantis Thanopulos, presidente della Società psicoanalitica italiana, già sottoscritto da diversi esperti del settore e che “sarà sviluppato progressivamente in un documento finale, attraverso il coinvolgimento di tutte le forze che operano nel campo della cura della sofferenza mentale. È rivolto alle società scientifiche, agli operatori, alle associazioni degli utenti, al mondo della cultura, alla ‘società civile’ e alle forze politiche”.  Il primo passo verso la riforma di questo mondo “sarà un incontro nazionale, a Napoli nel primo weekend di dicembre, che farà il punto sulla situazione e lancerà il progetto. Obiettivo è arrivare alla convocazione degli Stati Generali per la riforma della Salute Mentale”.

SIPPS: “PEDIATRA ANTENNA SOCIALE, ECCO LA PROPOSTA”

“Con il Covid-19 è diventato ancora più importante intercettare le difficoltà: ci sono un milione e 700mila famiglie in povertà assoluta, secondo l’Istat, e circa 1 milione di bambini vive in estrema povertà. Laddove c’è un disagio, le famiglie più numerose e che hanno figli più piccoli, o che vengono dall’estero, si trovano a sormontare difficoltà ancora più grandi. Per questa ragione, la Sipps ha proposto l’idea del pediatra come antenna sociale”. Lo ha detto, al congresso della Società scientifica, Leo Venturelli, pediatra, responsabile per l’educazione e la comunicazione della Sipps.

MINORI, PIGNOTTI: “ALLONTANAMENTI FORZATI UN ABUSO, I GIUDICI MINIMIZZANO”

“Gli allontanamenti forzati costituiscono un capitolo di violenza istituzionalizzata sull’infanzia”. Lo sostiene Maria Serenella Pignotti, pediatra neonatologa e medico legale. “La definizione scientifica di abuso fisico all’infanzia è semplicemente questa: uso intenzionale di forza fisica o di strumenti contro un bambino, da cui derivano o possono derivare lesioni fisiche”. Riguardo all’attaccamento primario, l’esperta ha affermato che viene “minimizzato dai giudici, che trattano allo stesso modo padre e madre. Il bambino ha bisogno di questo legame importante, gli serve ad essere nutrito e protetto. L’attaccamento è essenziale per il bambino come per gli altri mammiferi, senza il cucciolo muore”.

LAVORARE A MAGLIA FA BENE ALLA SALUTE? AL VIA IL PROGETTO DI RICERCA

Chi l’ha già provato sa che lavorare a maglia fa bene alla salute e al nostro relax. Ma quanto ‘fa bene’ sferruzzare? Come e in che misura sferruzzare produce dei benefici sul cervello? A queste e altre domande potrà fornire alcune risposte il progetto di ricerca promosso da Gomitolorosa Onlus e realizzato da neurologi, neurofisiologi e psicologi della Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano che stanno studiando l’attività magnetica ed elettrica cerebrale, prima e dopo il lavoro a maglia, di un gruppo di volontarie e volontari. Il progetto si svolge in collaborazione con il dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Reading, in Gran Bretagna. Con questo studio, spiegano dall’associazione Gomitolorosa,  si vogliono approfondire i meccanismi sottesi ai numerosi benefici segnalati per la salute mentale, l’attenzione e il benessere derivanti dall’attività del lavoro a maglia, partendo dall’ipotesi che questo hobby influisca sull’attenzione in modo simile alla meditazione.

UNO PSICOLOGO IN TUTTI GLI ISTITUTI, PRESENTATA LA PROPOSTA DI LEGGE

Uno psicologo in tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado per garantire a ogni studente un supporto concreto e intercettare tutte le situazioni di disagio che la pandemia ha aggravato. È questa la proposta di legge presentata alla Camera da Emilio Carelli, deputato di Coraggio Italia: “La mia- ha detto- è un’iniziativa a cui pensavo da tempo, ma che i terribili mesi della pandemia hanno fatto maturare ancora più velocemente”. Lo psicologo scolastico, come previsto in questo testo di legge, diventa una presenza stabile e strutturata. Una figura imprescindibile durante la crescita degli studenti, che potrà aiutare i dirigenti e i docenti nell’individuazione e nella gestione dei ragazzi che più hanno bisogno di supporto.


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