Coronavirus Sicilia, giunta approva il ddl sulle deroghe alle chiusure

PALERMO - Una norma che dà la possibilità al governo

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PALERMO – Una norma che dà la possibilità al governo regionale di adeguare la ripresa delle attività economiche all’andamento effettivo del contagio nell’Isola. Questo lo spirito del disegno di legge approvato nella tarda serata di ieri dal governo della Regione Siciliana e che ora dovrà passare all’esame del Parlamento regionale. “Stiamo applicando in Sicilia – spiega il governatore Nello Musumeci – lo stesso principio adottato dalla Provincia autonoma di Bolzano nello scorso maggio che assicura il rispetto dei valori costituzionali della sussidiarietà e della leale collaborazione. Quindi, chi parla di ‘scontro’ con lo Stato è solo in malafede. Siamo tutti consapevoli dei tempi difficili che ci attendono e della necessità di contenere la diffusione del virus, ma rivendichiamo anche responsabilità di anticipare e accompagnare la ripartenza per meglio rispondere alle specifiche esigenze del territorio siciliano“.

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BOCCIA: “IMPUGNATIVA PER CHI AGIRA DPCM”

Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ieri ha messo in guardia in guardia le Regioni e le Province autonome avvertendo che davanti a ogni iniziativa tesa “ad aggirare” il Dpcm con misure estensive rispetto a quelle previste dal provvedimento il governo reagira’ con la richiesta di impugnativa”.

MUSUMECI: “NESSUNO VUOL RIAPRIRE SUBITO, NON SIAMO IRRESPONSABILI”

“Nessuno qui vuole riaprire subito. Utilizzeremo la legge, se verrà approvata, soltanto quando ci saranno le condizioni sanitarie per poterlo fare“. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenendo a ‘Un Giorno da Pecora’, su Rai Radio 1, riguardo alla proposta di legge varata dalla sua giunta e che prevede per la possibilità per la Regione di adeguare la ripresa delle attività economiche in base all’andamento del contagio nell’Isola.

Non siamo degli irresponsabili – ha aggiunto Musumeci – non abbiamo certo il piacere di riaprire quando non ci sono le condizioni per farlo e non subiamo le pressioni della piazza. In questo momento – ancora il presidente della Regione Siciliana – non credo ci siano le condizioni per riaprire ma se, ad esempio, dopo avere ascoltato il Comitato tecnico-scientifico, in futuro il dato epidemiologico dovesse consentire alla Sicilia di potere riaprire prima rispetto ad altre regioni in maggiore difficoltà non credo perché non lo si debba potere fare”.

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