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M5s, si dimette il sindaco di Imola: “Io nella foresta dei pugnali volanti”

Lo sfogo del sindaco di Imola contro il M5s: "Il movimento non esiste più. È morto quando è morto Casaleggio, da allora hanno cominciato ad appropriarsi di certi ruoli apicali persone senza arte nè parte"
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ROMA – “In questi 15 mesi sono praticamente stata un sindaco commissariato. Se avessi saputo che le condizioni sarebbero state queste, di un attacco continuo…”. Ieri sera Manuela Sangiorgi ha annunciato le proprie dimissioni da prima cittadina di Imola e anche l’uscita dal M5s. E oggi dimostra di avere ancora munizioni da sparare su quello che ormai considera il suo ex movimento.

C’è stato un muro– afferma Sangiorgi, intervistata da E’tv- e devo dire che in buona parte ha contribuito mister Massimo Bugani”, capogruppo grillino a Bologna e socio di Rousseau. “Tutte le volte che io entravo qui dentro– dice la sindaca uscente, intervistata in Comune- dove sono stata anche 12 ore al giorno e tanti che sono stati qui con me tutto il giorno lo sanno, era come entrare nella foresta dei pugnali volanti. Ho avuto attacchi da tutte le parti“. A Imola “le persone sapevano di questa situazione”, continua Sangiorgi, tanto che c’era chi le chiedeva: “Come va la via crucis?”.

Tutt’altra musica nel M5s, invece: “Alcuni del movimento pensano che governare il Comune sia come governare un comitato, cioè non c’è contezza di quello che è la macchina amministrativa”, affonda il colpo Sangiorgi.

“IL MOVIMENTO NON C’È PIÙ, VERTICI SENZ’ARTE NÈ PARTE”

Un messaggio per gli elettori imolesi del M5s? Semplice: “Il M5s non esiste più” dice Manuela Sangiorgi dopo aver annunciato dimissioni che l’addio al movimento. “Cos’è questo trasformismo che c’è stato?”, si chiede Sangiorgi, intervistata oggi da E’tv: “Dicevamo fino al giorno prima al Pd ‘mafioso, mafia capitale, Manutencooop’, insomma tutto quello che c’era dietro al mondo del Pd… e poi ci andiamo insieme? Ma con che faccia diciamo alla nazione che facciamo un progetto di Governo insieme? Poi abbiamo visto che bel progetto: un progetto di Governo delle tasse?”.

E allora: “Per me è morto il M5s, ma è morto quando è morto Gianroberto Casaleggio“. E’ stato quello il momento in cui “ho visto l’inizio della fine”, continua Sangiorgi, perchè hanno cominciato ad “appropriarsi di certi ruoli apicali” persone senza arte nè parte. E difatti, dopo un anno, sei milioni di voti in meno. Tanta roba…”. Di fronte ad un crollo del genere “le persone si devono prendere le responsabilità”, aggiunge la sindaca dimissionaria. E invece: “Perdere sei milioni in un anno, far finta di niente e dare sempre la colpa a Salvini? No, scusate…”, chiosa Sangiorgi.


 

OGGI LE DIMISSIONI UFFICIALI

Ieri sera l’annuncio choc in piazza, oggi come promesso il passo conseguente: “Questo pomeriggio, dopo averle comunicate in Consiglio comunale, Manuela Sangiorgi ha formalmente rassegnato le dimissioni da sindaco della città di Imola”, ufficializza l’amministrazione comunale con una nota.

“Ringrazio vivamente tutti gli amministratori, la Giunta, il Consiglio comunale, i dirigenti del Comune e tutto il personale per il prezioso contributo e la fattiva collaborazione ricevuta”, ha scritto Sangiorgi nella lettera indirizzata all’aula, al presidente del Consiglio e al segretario generale del Comune. In base al Testo unico degli enti locali, le dimissioni diventeranno efficaci ed irrevocabili tra 20 giorni. In questo arco di tempo al sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale restano solo i poteri di ordinaria amministrazione. A seguire inizia la procedura di scioglimento del Consiglio comunale e cessano tutte le cariche politiche. A quel punto la guida della città tornerà nelle mani di un commissario prefettizio: sarà la seconda volta in poco meno di due anni, dopo le dimissioni rassegnate nel 2018 da Daniele Manca (Pd) prima di candidarsi in Parlamento.

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