Ennesimo crollo in una scuola. A Padova giù il controsoffitto nel bagno del Liceo Curiel

"A Padova c'e' un'emergenza non piu' ignorabile" afferma Beatrice di Padua, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi di Padova "e non possiamo piu' tollerare la poca sicurezza degli edifici scolastici in cui gli studenti sono costretti ad stare ogni giorno"
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crollo soffitto_liceo curielE’ crollato stamattina l’ennesimo controsoffitto in una scuola. Questa volta il fatto e’ successo al Liceo Curiel di Padova ed e’ un esempio tra i tanti che per la Rete degli Studenti Medi, testimonia la fondatezza delle loro rivendicazioni. Il fatto e’ successo subito dopo la ricreazione: gli studenti hanno denunciato il fatto alla stessa Rete.

“A Padova c’e’ un’emergenza non piu’ ignorabile” afferma Beatrice di Padua, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi di Padova “e non possiamo piu’ tollerare la poca sicurezza degli edifici scolastici in cui gli studenti sono costretti ad stare ogni giorno. Sia Provincia che Regione nascondono ancora la mancata volonta’ di sistemare le scuole dietro la scusa del patto di stabilita’ mentre pare che il Comune e il Sindaco Bitonci non si interessino minimamente della questione e della sicurezza degli edifici scolastici che ogni giorno ospitano migliaia e migliaia di studenti padovani. Non possiamo piu’ aspettare, non ce lo possiamo permettere”.

crollo soffitto_liceo curiel1

Per i giovani non si puo’ rischiare la vita andando a scuola, e ancora molti istituti padovani sarebbero ancora insicuri. Fra questi, l’Unione cita l’Istituto Selvatico, in cui un anno fa e’ crollato un controsoffitto, il Bronzetti, che a febbraio dell’anno scorso ha visto cedere il soffitto e il Duca d’Aosta ancora prima.

“E’ questa la Scuola che vogliamo? E’ questa la Scuola che vuole anche Renzi? Io non credo- dichiara Jacopo Buffolo della Rete degli Studenti Medi del Veneto- Oltre alle lim, ai tablet e alle tecnologie dell’ultima ora cui punta molto questo Governo, vorremmo ci siano politiche ben piu’ profonde da mettere in campo e problemi ben piu’ radicati che vanno risolti subito. I famosi fondi stanziati dal Governo Renzi non sono affatto sufficienti e la concretezza delle innumerevoli parole del Presidente del Consiglio noi non l’abbiamo ancora vista. Non intendiamo piu’ accettare, nemmeno per caso, questa situazione di precarieta’. Siamo pronti a mobilitarci nuovamente”.

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