ROMA – Hanno fatto il giro del mondo le immagini degli studenti dell’Accademia delle Scienze di Kiev, in piedi, sui davanzali delle finestre, nel disperato tentativo di mettersi in salvo da fumo e fiamme. L’edificio del campus dell’Università nazionale Taras Shevchenko è stato tra quelli civili della capitale ucraina finiti sotto attacco russo, in pieno giorno, nella giornata di ieri, lunedì 28 settembre.
Il presidente Zelensky, nel segnalare il lavoro dei servizi di emergenza all’Accademia, ha annunciato il bilancio degli attacchi della giornata: un morto e sei feriti, di cui tre bambini. Perché, sempre ieri pomeriggio, “i russi hanno anche colpito un centro medico nel centro della capitale”. Mentre il triste bilancio delle vittime all’Accademia, frequentata da studenti, docenti e ricercatori è salito ad oggi a due persone estratte senza vita dalle macerie dal Servizio di emergenza.



La pioggia di missili e droni sulla Capitale e in diverse aree del Paese è proseguita per tutta la notte: la Russia ha lanciato nella notte contro l’Ucraina 152 droni e tre missili, di cui due balistici e uno antinave. Lo riferisce l’agenzia Rbc-Ukraine, citando le forze di difesa aerea ucraine. Nel dettaglio, il raid a Kiev ha colpito un edificio residenziale di sei piani, provocando un ferito. Nel mirino anche la regione ucraina di Zhytomyr e infrastrutture della regione di Vinnytsia che hanno lasciato migliaia di persone senza elettricità. Infine, attacco notturno anche su Odessa con gravi danni a infrastrutture portuali e civili.
A Russian strike against the building of the National Academy of Sciences of Ukraine. A rescue operation is underway: crews are putting out the fire and searching for people who may have been trapped inside. All services are deployed. Today in Kyiv, a pharmaceutical company and… pic.twitter.com/ccfIHnGFNg
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) September 28, 2026
(photo e video credit: christopheratwd/Ig e volodymyr zelenskyy/X)




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