lunedì 14 Settembre 2026

La nave italiana che segue la Flotilla si fermerà molto prima delle acque di Gaza?

Bonelli e Fratoianni: "Scelta incomprensibile, il governo protegga la missione da qualsiasi tentativo di mettere in atto altre azioni di pirateria internazionale"

ROMA – “Apprendiamo da notizie di stampa che la nave della Marina Militare Italiana che segue la Flotilla potrebbe comunicare un alert tra le 100 e le 120 miglia dalle coste di Gaza, avvertendo del pericolo per chi sceglie di proseguire e fermando la navigazione. Saremmo molto distanti dal confine delle acque territoriali su cui Israele pratica il blocco illegale che minaccia la Flotilla. Questa scelta ci appare incomprensibile e sbagliata”. Lo affermano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. “Ribadiamo la necessità che il governo protegga la missione da qualsiasi tentativo di mettere in atto altre azioni di pirateria internazionale– proseguono i leader di Avs- che in tutta evidenza si configurano come violazioni esplicite del diritto internazionale. Le imbarcazioni non rappresentano una minaccia e chiedono l’apertura di corridoi umanitari permanenti considerato lo stato di carestia in cui si trova la popolazione a Gaza, ogni atto offensivo di Israele, per lo più in acque internazionali, sarebbe un fatto grave che confermerebbe che Israele- concludono Bonelli e Fratoianni- agisce fuori dal diritto internazionale con responsabilità criminali nei confronti del popolo palestinese che sta subendo un genocidio”.

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