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Marche Multiservizi investe 21 milioni sul servizio idrico a Pesaro Urbino

Presentato il report 'In buone acque'. "Superate diverse emergenze compresa quella attuale legata al rifornimento dei Comuni alluvionati"

Pubblicato:29-09-2022 16:39
Ultimo aggiornamento:29-09-2022 17:31
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PESARO – Ammontano a circa 21 milioni di euro gli investimenti effettuati da Marche Multiservizi nei Comuni serviti della provincia di Pesaro Urbino. A fronte di investimenti che a livello nazionale si aggirano su di una media di 46 euro ad abitante nel triennio 2019-2021, il territorio gestito dalla multiutility pesarese ha registrato investimenti medi pari a circa 70 euro pro capite. Sono alcuni dati emersi nel corso della conferenza stampa odierna di presentazione dell’ottava edizione di ‘In buone acque’, report tematico di sostenibilità sulla qualità dell’acqua potabile.

REPORT IN BUONE ACQUE

“Questo report è un ulteriore contributo a dare informazioni utili a un corretto dibattito sull’acqua e visibilità a un servizio molto spesso non adeguatamente valorizzato- sottolinea il presidente di Marche Multiservizi Andrea Pierotti- Il nostro servizio idrico ha dimostrato tutta la sua resilienza superando diverse situazioni di emergenza, compresa quella attuale legata al rifornimento idrico dei Comuni alluvionati, garantendo continuità, qualità e investimenti. Al fine di preservare la risorsa idrica sono stati effettuati, infatti, importanti lavori di bonifica delle reti e utilizzate le tecnologie più avanzate per agire in modo più tempestivo nell’individuazione e riduzione delle perdite”.

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OLTRE 50.000 ANALISI AL GIORNO SU ACQUA RUBINETTO

Ai rubinetti di oltre 275mila persone la Multiservizi porta quotidianamente un’acqua potabile controllata da oltre 50.000 analisi all’anno (pari a circa 160 al giorno) effettuate dal laboratorio interno oltre che da quello dell’azienda sanitaria. Un’acqua che registra valori di calcio, magnesio e potassio in linea con quelli delle acque minerali in bottiglia in commercio e con valori di cloruro, nitrato e nitrito inferiori di oltre l’85% ai limiti di legge. “Ma per poter continuare a fare ciò è necessaria la materia prima- aggiunge Pierotti- Ritengo che il gestore abbia un preciso obbligo di focalizzare l’attenzione del territorio sul tema dell’approvvigionamento: non tutti sembra sappiano che, contrariamente da altre zone, la nostra fonte di approvvigionamento idrico è costituita prevalentemente da acque superficiali con importanti costi per i processi di potabilizzazione, tra l’altro in forte aumento per via del costo dell’energia e vulnerabilità ai sempre più frequenti eventi siccitosi”. Marche Multiservizi ricorda infine che scegliere l’acqua di rubinetto rispetto a quella in bottiglia fa risparmiare: si stima fino a 480 euro all’anno in una famiglia di tre persone. Il 31% dei clienti si è già orientato in questa direzione, aiutando così anche l’ambiente attraverso il mancato consumo di oltre 17 milioni di bottiglie di plastica.

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