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Tg Politico Parlamentare, edizione del 29 settembre 2021

Pil al 6% nel 2021 e debito attestato al 153,5%: le stime della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza tra le notizie di oggi
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CORRE IL PIL, GIÙ IL DEBITO. 22 MLD PER LA CRESCITA

Il Pil balza al 6% nel 2021 mentre il debito si attesta al 153,5%, in forte calo rispetto alle previsioni di aprile che lo davano a ridosso del 160%. Sono le stime della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza che il governo ha approvato in Consiglio dei ministri. Via libera anche alla proroga al 2023 del Superbonus al 110% sulle ristrutturazioni edilizie. La Nota di aggiornamento annuncia che, nella sessione di bilancio, si avvierà la prima fase della riforma dell’Irpef e degli ammortizzatori sociali e l’implementazione a regime dell’assegno unico universale per i figli. La dote di deficit a disposizione della legge di bilancio per il 2022 potrebbe essere di circa 22 miliardi di euro. Il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha parlato di un tesoretto che occorre utilizzare per supportare tutto ciò che produce crescita.

ANTITRUST: SEMPLIFICARE CODICE APPALTI O FONDI UE A RISCHIO

“Togliere lacci e lacciuoli per agevolare l’uso dei fondi europei”. Lo chiede il presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli nella sua relazione annuale al Parlamento. L’eccesso di norme, avverte, “favorisce la corruzione invece che contrastarla”. Per questo, in vista delle emanazione della legge sulla concorrenza rimandata a dopo le elezioni, l’Autorità auspica una semplificazione del Codice degli Appalti. Secondo Rustichelli sarebbe “un’occasione irripetibile per mettere mano al Codice”. Sull’attuazione del Pnrr sono invece segnalate incognite. Per l’Autorità garante c’e’ il rischio che le risorse previste dal Pnrr non riescano a tradursi tempestivamente in opere pubbliche. La concorrenza “è un pilastro del Pnrr – ribadisce la presidente del Senato Elisabetta Casellati – il Parlamento attende la legge delega”.

CONFCOMMERCIO: NO A RIFORMA DEL CATASTO E SALARIO MINIMO

No al salario minimo e alla revisione del catasto. Sono i paletti di Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio. Nel corso dell’assemblea della confederazione, Sangalli si è rivolto al governo dicendo che “non è il tempo di pensare a una qualche forma di patrimoniale”. I commercianti chiedono chiarezza sulla Bolkestein e un sostegno fino al termine dell’emergenza. Perchè, sottolinea il presidente, “è iniziata la ripresa ma non sono finiti i sacrifici”. La spesa per alberghi, bar e ristoranti è ancora inferiore di circa 34 miliardi di euro rispetto al 2019.

CANNABIS, IL REFERENDUM APRE UN CASO NEL GOVERNO

Il referendum sulla cannabis apre un caso nel governo. Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che proroga la data di scadenza per la presentazione delle firme. La scadenza del 30 settembre per il deposito delle firme in Cassazione viene prorogata al 31 ottobre. Ma a Palazzo Chigi i ministri leghisti non hanno partecipato al voto, perché sono contrari allo slittamento del termine nel caso del referendum sulla legalizzazione della cannabis. Per il capogruppo Pd in Commissione Affari Costituzionali Stefano Ceccanti l’atteggiamento della Lega e’ “sbagliato perche’ strumentale” visto che “per i propri referendum aveva chiesto e ottenuto il rinvio a fine ottobre, mentre per quelli che non condivide si rifiuta di votare un’analoga regola”.

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