Amnesty International India denuncia intimidazioni del governo e sospende le attività

Nello specifico l'organizzazione ha riferito che i conti bancari della sua sezione indiana sono stati bloccati il 10 settembre per presunti illeciti finanziari
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ROMA – L’ong Amnesty International sospendera’ tutte le sue attivita’ in India dopo aver denunciato “continue repressioni” e “intimidazioni” da parte del governo di Narendra Modi. Nello specifico l’organizzazione ha riferito che i conti bancari della sua sezione indiana sono stati bloccati il 10 settembre per presunti illeciti finanziari. Un provvedimento che renderebbe impossibile lo svolgimento delle attivita’ di Amnesty e delle sue campagne nel Paese, costringendo l’ong a fermarsi.

Amnesty ha accusato il governo indiano di mettere in atto “una caccia alle streghe” nei confronti dei gruppi che si occupano dei diritti umani sulla base di calunnie “immotivate e infondate”. In una dichiarazione, pubblicata anche sui suoi canali social, l’ong scrive che “il continuo giro di vite su Amnesty India negli ultimi due anni e il congelamento completo dei conti bancari non e’ casuale”. Amnesty International e altri gruppi avevano accusato la polizia di complicita’ nei disordini a Delhi in cui sono state uccise almeno 50 persone, la maggior parte musulmane. L’ong ha aggiunto: “Questa non e’ la fine dell’impegno di Amnesty India per i diritti umani, non saremo zittiti dagli attacchi del governo”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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