Reddito di cittadinanza, ad Agrigento revocate card a mafiosi: 69 indagati

Il danno per le casse pubbliche sarebbe di circa 300mila euro ma le indagini proseguono per identificare altri eventuali illegittimi percettori
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

PALERMO – Reddito di cittadinanza percepito illegittimamente ad Agrigento: l’inchiesta, coordinata dal procuratore Luigi Patronaggio e portata avanti dal sostituto Gloria Andreoli e dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza, vede sotto indagine 69 persone e ha portato al sequestro di 11 card intestate ad altrettanti percettori. Secondo gli inquirenti gli indagati, tutti con precedenti per reati legati alla criminalita’ organizzata di tipo mafioso o colpiti da misure cautelari personali, “avevano avanzato ed ottenuto, senza averne titolo, istanza per ottenere il reddito di cittadinanza”. Tutti i soggetti sono stati, inoltre, segnalati all’Inps per la revoca del sussidio. Il danno per le casse pubbliche sarebbe di circa 300mila euro ma le indagini proseguono per identificare altri eventuali illegittimi percettori del reddito di cittadinanza.

LEGGI ANCHE: Di Maio: “Al reddito di cittadinanza serve un tagliando”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

29 Settembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»