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Il Governo apre al Ponte sullo Stretto, ma “come ferrovia”

Con 289 voti favorevoli e 98 contrari, 21 astenuti la Camera ha detto si' alla "riconsiderazione del Ponte sullo Stretto come infrastruttura
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ROMA – Il governo apre al Ponte sullo stretto di Messina, seppure nella forma di una ‘infrastruttura ferroviaria’. Lo ha detto il sottosegretario alle infrastrutture Umberto Del Basso De Caro intervenendo in aula alla Camera, e suggerendo una riformulazione della mozione di Ap-Ncd sulla Salerno-Reggio Calabria. Nel testo suggerito dal sottosegretario, si impegna il valutare a “valutare l’opportunità di una riconsiderazione del progetto del Ponte sullo Stretto come infrastruttura ferroviaria previa valutazione e analisi rigorosa del rapporto costi-benefici, come possibile elemento di una strategia di riammagliatura del sistema infrastrutturale del mezzogiorno”.

ponte stretto

Con 289 voti favorevoli e 98 contrari, 21 astenuti la Camera dei deputati ha detto si’ alla “riconsiderazione del Ponte sullo Stretto come infrastruttura ferroviaria”. L’aula di Montecitorio ha approvato cosi’ la mozione sulla Salerno-Reggio Calabria presentata dalla deputata di Ncd Dorina Bianchi, alla quale il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro aveva suggerito di riformulare la parte relativa al Ponte sullo stretto. La riformulazione del sottosegretario, accettata da Dorina Bianchi, recita: la Camera impegna il governo a “valutare l’opportunita’ di una riconsiderazione del progetto del Ponte sullo Stretto come infrastruttura ferroviaria previa valutazione e analisi rigorosa del rapporto costi-benefici, come possibile elemento di una strategia di riammagliatura del sistema infrastrutturale del mezzogiorno”.

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