domenica 13 Settembre 2026

Forte dei Marmi rende omaggio a Fulco Ruffo di Calabria a 80 anni dalla morte dell’eroe di guerra

In Versilia intitolato un parco all’asso dell’aviazione italiana. Alla cerimonia la Principessa Astrid del Belgio, Mafalda di Savoia, i Romanov e numerosi esponenti dell’aristocrazia europea

FORTE DEI MARMI – Forte dei Marmi ha celebrato Fulco Ruffo di Calabria, Medaglia d’Oro al Valor Militare e tra i più noti assi dell’aviazione italiana durante la Grande Guerra, a ottant’anni dalla sua scomparsa. La commemorazione ha richiamato in Versilia esponenti dell’aristocrazia europea, dell’imprenditoria e della cultura, riuniti per rendere omaggio a una figura che appartiene alla storia militare italiana e che, attraverso la propria famiglia, si lega anche alla casa reale del Belgio.

La giornata è iniziata alle in via Papa Giovanni XXIII con l’intitolazione a Fulco Ruffo di Calabria del parco situato alle spalle di Villa Bertelli, uno dei luoghi di riferimento della vita culturale e istituzionale di Forte dei Marmi. Dopo l’arrivo delle autorità e delle Associazioni d’Arma, il sindaco Bruno Murzi ha aperto ufficialmente la cerimonia. Sono seguiti lo scoprimento della targa commemorativa, gli onori militari tributati all’eroe, il Silenzio d’ordinanza e la deposizione della corona.

CHI ERA IL PRINCIPE FULCO RUFFO DI CALABRIA

Nato nel 1884 e scomparso nel 1946, il principe Fulco Ruffo di Calabria fu uno dei protagonisti dell’aviazione italiana nella Prima guerra mondiale. Insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare, terminò il conflitto con venti vittorie aeree ufficialmente riconosciute. Alla sua storia militare si affianca un legame familiare destinato a entrare nella vicenda delle monarchie europee del Novecento. Fulco Ruffo di Calabria fu infatti il padre di Paola Ruffo di Calabria, divenuta Regina dei Belgi dopo l’ascesa al trono del marito Alberto II e oggi Regina Paola del Belgio.

A rappresentare la famiglia reale belga è giunta a Forte dei Marmi, cittá a cui i Ruffo di Calabria sono legati da generazioni, S.A.R. la Principessa Astrid del Belgio, nipote di Fulco Ruffo di Calabria e figlia di Alberto II e della Regina Paola. La partecipazione della principessa ha conferito particolare solennità alla commemorazione, alla quale hanno preso parte numerosi rappresentanti di famiglie aristocratiche italiane ed europee.

Terminata la cerimonia nel parco, gli invitati, accolti dal presidente della Fondazione Villa Bertelli Ermindo Tucci, si sono trasferiti a Villa Bertelli, dove ha avuto inizio l’incontro dedicato alla figura e alla storia di Fulco Ruffo di Calabria. Il professor Marco Gemignani dell’Accademia Navale di Livorno ha ripercorso le imprese dell’aviatore con l’intervento “Il Principe Fulco Ruffo di Calabria, asso della caccia nella Grande Guerra”. Domenico Savini, storico delle grandi famiglie, ha invece ricostruito le vicende della casata attraverso l’intervento “I Ruffo di Calabria, storia di una grande famiglia”. Una testimonianza legata direttamente alla memoria familiare è stata affidata a Fulco Ruffo di Calabria, discendente dell’eroe, che insieme alla moglie Concita Borrelli ha accolto e intrattenuto gli ospiti giunti da diverse parti d’Italia.

Nel parterre, accanto alla Principessa Astrid del Belgio, figuravano la Principessa Mafalda di Savoia, Claude d’Orléans Borbone, l’imprenditore Franco Zanellato, Pietro Meschi, Elettra Marconi, Guglielmo Giovanelli, il marchese Giuseppe Ferrajoli, Alessandro Santini, Massimo da Cepparello, i granduchi di Russia George e Victoria Romanov, Lorena Rutigliano, oltre a esponenti del mondo imprenditoriale, culturale e della società italiana ed europea.

La commemorazione, promossa dal Comune di Forte dei Marmi e dalla Fondazione Villa Bertelli presieduta da Ermindo Tucci, ha riportato al centro della memoria pubblica la figura di Fulco Ruffo di Calabria attraverso l’intitolazione di un luogo che da oggi porta il suo nome. La giornata si è conclusa a Villa Bertelli con il Vin d’Honneur, alla presenza della Principessa Astrid e degli invitati intervenuti alla celebrazione.

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