Venezia, Brugnaro inaugura ponte dell’Accademia restaurato

VENEZIA - Il ponte dell'Accademia di Venezia è pronto. Lo inaugura oggi il sindaco Luigi Brugnaro, dopo il restauro finanziato
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VENEZIA – Il ponte dell’Accademia di Venezia è pronto. Lo inaugura oggi il sindaco Luigi Brugnaro, dopo il restauro finanziato da Luxottica, gruppo agordino che “è un esempio di generosità e di modestia”, in quanto “non ha chiesto nulla nemmeno una scrittina nel ponte per pubblicizzare, nemmeno durante il cantiere”. Si tratta di “un esempio di amore per la città suggellato con fatti concreti e non con discorsi che non servono a niente”, continua il sindaco, ricordando che inoltre “Luxottica ha un welfare aziendale unico al mondo”.

Del resto “siamo convinti che la qualità del lavoro dei nostri dipendenti sia legata in modo indissolubile alla qualità della vita che riusciamo a dare a loro e alle loro famiglie”, conferma Piergiorgio Angeli, direttore risorse umane del gruppo.

Tornando a Venezia ed al ponte dell’Accademia, il restauro è costato 1,7 milioni, di cui 180mila euro di oneri per la sicurezza. Il Rup del progetto di restauro è l’ingegnere Simone Agrondi, dipendente del Comune, e dei lavori si sono occupate le imprese E. Pasqualucci srl, Costruzione e restauri G. Salmistrari srl. Il cantiere è stato realizzato in modo innovativo in quanto delle passerelle laterali hanno permesso di non interrompere mai il flusso pedonale sul ponte, e allo stesso tempo di lavorare in completa libertà senza ostacoli sul ponte. In questo modo sono state sostituite completamente le parti in legno, ora in larice nostrano e larice nordico, che contiene una minore quantità di cellulosa ed è quindi meno soggetto ad usura, e sono state riverniciate e sistemate le parti metalliche, che si è scoperto essere piuttosto malandate a cantiere in corso.

Per questo i lavori hanno subito un ritardo di qualche settimana ma “lavorando giorno e notte e anche con condizioni meteo proibitive siamo riusciti a inaugurare l’opera entro la regata storica, come previsto”, evidenzia Brugnaro, ringraziando gli addetti delle imprese per la serietà dimostrata. Anche le canalette per il passaggio dei sottoservizi che sono inserite nel ponte sono state sostituite, spiega Agrondi, e ciò dovrebbe mettere al riparo da interventi di manutenzione straordinaria “per almeno 10 anni”. Ovviamente bisognerà invece procedere ad una regolare manutenzione ordinaria perché “il legno è vivo”, precisa prudentemente Giovanni Salmistrari”, amministratore delegato della Costruzioni e restauri G. Salmistrari srl.

Le manutenzioni sono una cosa continua“, assicura dal canto suo Brugnaro, ma “non sempre si trovano cose originali, a volte bisogna cambiare e quando si va a ripristinare si aggiorna. Questa è una città che va conservata ma con le logiche sempre moderne. La città è antica, ma era moderna quando è stata costruita e adesso dobbiamo farla tornare ad essere moderna, dobbiamo collegarci con persone che fanno ricerca tecnica e scientifica, credere di nuovo nella scienza. Certo, ci sono gli errori, ma oggi abbiamo bisogno di ripartire”. Si tratta di “un esempio di come si lavora e di come l’amministrazione può rendere un servizio grandissimo alla città”, conclude il prefetto Vittorio Zappalorto, complimentandosi per l’opera senza dimenticare di evidenziare che è stato lui stesso, all’epoca commissario straordinario per Venezia, a sottoscrivere la convenzione per il restauro con Luxottica.

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