Pensioni, Di Maio: “Poveretti con 4 mila euro al mese? Chi è contro contratto lo dica”

Di Maio replica alle perplessità sui tagli alle pensioni d'oro arrivati dalla Lega
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ROMA – La lega frena sul taglio delle pensioni d’oro ma Luigi Di Maio tira dritto. E dall’Egitto manda un messaggio agli alleati, ricordando che il taglio delle pensioni fa parte fin dall’inizio del contratto di Governo.

Parlando questo pomeriggio in diretta Facebook dal Cairo, Di Maio parla di pensioni e spiega che “nel tagliare agiamo su persone che prendono dai 4mila netti in su e se non hanno versato i contributi tagliamo la pensione d’oro“. Dalla Lega (in particolare da uno studio elaborato dal consigliere di Matteo Salvini, Alberto Brambilla) erano stati sollevati dubbi su presunte  situazioni di difficoltà che potrebbero derivare dal taglio per alcuni degli aventi diritto. Ma Di Maio polemizza dicendo: “Si prendono come poveri disperati che dobbiamo andare a salvare, ma fatemi conoscere quei poveretti con pensioni dai 4mila euro in su, così forse possiamo capire di che aiuto hanno bisogno”.

“Chi è contro il contratto lo dica”

“Non voglio entrare in conflitto con nessuno, ma nel ‘contratto di governo’ abbiamo detto che avremmo tagliato le pensioni d’oro“, dice Di Maio in diretta Facebook dal Cairo. “La proposta è stata formulata dai capogruppo M5S e Lega e si va avanti- sottolinea Di Maio- se qualcuno dice che non si può attuare il ‘contratto di governo’ lo dica subito, non ci rimangeremo questa promessa”.

“Nessuna contrapposizione con Tria”

“Ogni giorno mi chiedono di una contrapposizione tra me e Tria, ma vorrei dire che il Governo ha piena fiducia nel ministro dell’Economia e nel presidente Conte, che portano avanti la linea economica che era nel ‘Contratto di governo’, e sia Conte che Tria portano avanti quella linea economica”. Luigi Di Maio, vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, lo dice in diretta Facebook dal Cairo, in Egitto.

“Attacco speculativo? Se ci sarà, sarà politico”

“Se dovesse esserci attacco speculativo sarà per ragioni politiche, perché per ragioni economiche, per i fondamentali del Paese, non solo siamo tranquilli ma a settembre presenteremo il piano di riforme che è la nostra road map per far sviluppare l’economia e farla crescere”, dice ancora Di Maio dall’Egitto. Quindi, ribadisce, “a chi oggi mi chiede se ci sarà un attacco rispondo che se dovesse esserci sarà politico”.

“Ora non chiediamo aiuto a nessuno perchè non c’è nessun attacco speculativo” dice ancora Di Maio. E se mai ci dovesse essere “noi ci riserveremo di capirne la natura, perche l’Italia non è nuova a questi fenomeni per far cadere il Governo”, conclude Di Maio.

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