Bracciano, sequestrati 20 piccoli impianti abusivi per il prelievo dell’acqua

Si tratterebbe di una semplice pompa idrica collegata a tubature con diametro di circa 10 cm
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ROMA –  Piccoli impianti di irrigazione per uso privato e comunque non in funzione in modo continuativo. Secondo quanto si apprende, i venti impianti di captazione dell’acqua sequestrati dai Carabinieri del NOE al lago di Bracciano sarebbero di piccola entità.

In particolare, in tutti e venti i casi, si tratterebbe di una semplice pompa idrica collegata a tubature con diametro di circa 10 cm.

Scopo principale delle captazioni, secondo quanto riscontrato, la piccola coltivazione o la prevenzione anti-incendio come nel caso di un campeggio vicino al lago.

L’attività di controllo svolta dai carabinieri rientra nel più ampio quadro delle verifiche sulla captazione dell’acqua dal lago di Bracciano, avviate dalla Procura di Civitavecchia in riferimento alla criticità ambientale che ha interessato il bacino laziale e che aveva portato a perquisizioni nel mese di luglio presso gli uffici di ACEA ATO 2 S.p.A. e alla notifica di avviso di garanzia per inquinamento ambientale.

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