TRIESTE – Tra l’Adriatico e le prime alture che precedono le Alpi, il Friuli Venezia Giulia custodisce una delle geografie enologiche più varie d’Italia. Il Carso, il Collio, i Colli Orientali e le zone collinari della provincia di Udine producono vini segnati da terreni molto diversi, mentre la vicinanza con Slovenia e Istria ha creato una cultura del calice che attraversa lingue e confini. Alla fine di luglio questo patrimonio diventa protagonista di un fine settimana che porterà degustazioni, cucina e musica in ville storiche, aziende agricole e terrazze affacciate sul mare.
Tra venerdì 31 luglio e sabato 1° agosto il programma delle Notti del Vino, promosso dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, farà tappa a Corno di Rosazzo, Povoletto, Duino Aurisina/Devin Nabrežina ePocenia. Nella stessa giornata di venerdì, Porto San Rocco a Muggia ospiterà Malvasia in Porto, festival dedicato ai piccoli produttori e agli artigiani del gusto che quest’anno collegherà idealmente l’Alto Adriatico alle isole Eolie.


NOTTI DI VINO, IL PROGRAMMA
La prima tappa delle Notti del Vino sarà appunto Corno di Rosazzo, venerdì 31 luglio alle 20. Villa Nachini Cabassi, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, accoglierà i produttori della zona con banchi d’assaggio dedicati alle etichette locali. I vini saranno accompagnati dai piccoli piatti preparati da Decanter, mentre la musica e una sorpresa prevista a metà serata completeranno il programma.
Sempre venerdì 31 luglio, dalle 19.30, Povoletto proporrà una cena degustazione al Belvedere della Tenuta Aquila del Torre, sulle colline di Savorgnano del Torre. Il percorso inizierà con una bollicina di benvenuto e proseguirà attraverso sette vini delle aziende del Comune, abbinati ad altrettante pietanze preparate dalla Cooperativa di Savorgnano del Torre. La serata si chiuderà con il risotto dello chef e l’amaro Tosolini.
Sabato 1° agosto sarà inveceSistiana, nel Comune di Duino Aurisina/Devin Nabrežina, ad accogliere Le Notti del Vino. Dalle 19.30 la terrazza dell’Info Point, affacciata sul golfo, ospiterà una degustazione di vini del Carso, del Collio e della vicina Slovenia, accompagnati da assaggi gastronomici e dal pianoforte di Lorenzo Jurissevich. La posizione del Comune, disteso tra il mare e l’altopiano carsico a pochi chilometri dal confine sloveno, rende l’appuntamento una sintesi concreta della cultura enologica transfrontaliera. In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata a domenica 2 agosto.
Nella stessa giornata, dalle 18.30, l’azienda vitivinicola Paradiis di Pocenia proporrà percorsi di degustazione guidati da Claudio Bertosso. Dalle 19.30 sei realtà gastronomiche presenteranno le proprie specialità accanto ad altrettante aziende vitivinicole. Il programma comprenderà le esibizioni degli allievi della scuola di musica Ziqqurat, il concerto dei Carlito’s Swing e la partecipazione dei ballerini di Planet Rock Studio. Uno spazio sarà inoltre dedicato alla civiltà contadina friulana e alla storia del lavoro agricolo che ha modellato questi territori.
Durante le tappe delle Notti del Vino sarà proposto anche un questionario realizzato in collaborazione con l’Università di Udine, attraverso il quale i partecipanti potranno raccontare il proprio rapporto con il vino. Il progetto punta a raccogliere dati sulle abitudini di consumo e sulla percezione contemporanea della cultura enologica.
ALLA SCOPERTA DELLA “MALVASIA IN PORTO”
Al calendario si aggiunge Malvasia in Porto, in programma venerdì 31 luglio dalle 18.30 alle 22.30 a Porto San Rocco, nel borgo marinaro di Muggia, alle porte di Trieste e a ridosso del confine sloveno. La settima edizione del festival riunirà quaranta vignaioli e artigiani del gusto provenienti dal Carso, dal Breg, dall’Istria, dal Collio, dai Brda sloveni e dalla Valle del Vipava. Quasi quattrocento biglietti risultano già venduti in prevendita.
Al centro della manifestazione ci sarà la Malvasia istriana, vino bianco secco che nei territori dell’Alto Adriatico assume profili differenti in base ai suoli e ai metodi di vinificazione. Le versioni lavorate in bianco esprimono generalmente freschezza e profumi floreali, mentre quelle ottenute attraverso la macerazione sviluppano note più profonde di frutta matura, spezie ed erbe balsamiche.
LE LIPARI, IL CARSO, L’ISTRIA E LA SLOVENIA: STESSO VITIGNO, MARI DIVERSI
La novità del 2026 sarà il gemellaggio enologico con la Sicilia. La Società Agricola Fenech di Malfa e Punta Aria dell’isola di Vulcano porteranno a Muggia le Malvasie delle Lipari, creando un confronto tra le interpretazioni nate sulle isole Eolie e quelle prodotte tra Carso, Istria e Slovenia. Lo stesso vitigno racconterà così due paesaggi marittimi lontani, modellati da climi e terreni profondamente diversi.
“Malvasia in Porto dimostra quanto possiamo ottenere quando territori, istituzioni e comunità scelgono di lavorare insieme. La collaborazione tra i Comuni e quella transfrontaliera, soprattutto nella prospettiva del Gect, può rafforzare un’offerta turistica più integrata e riconoscibile”, sottolinea David Pizziga, presidente del Gal Carso – Las Kras.
Secondo Pizziga, il Gect potrebbe diventare uno spazio stabile di confronto tra le associazioni economiche, le organizzazioni dei viticoltori e le realtà del territorio, contribuendo a una regia condivisa per lo sviluppo turistico ed enogastronomico dell’area: “Eventi come questo favoriscono un turismo capace di muoversi tra il Carso, l’Istria e il mare e danno visibilità ai nostri artigiani del gusto, custodi di qualità e competenze che meritano di essere conosciute oltre i confini locali”.
Accanto ai quaranta produttori saranno presenti pani artigianali, prodotti da forno, cicchetti e specialità preparate da Silene AgriRistorante di Iamiano, Macino Fine Food di Trivignano Udinese, Mamm diUdine, Spacciopani e Mimì e Cocotte di Trieste. Il pubblico potrà costruire il proprio percorso alternando le diverse interpretazioni della Malvasia agli assaggi gastronomici.
Porto San Rocco potrà essere raggiunto anche attraverso una pedalata organizzata da FunActive. Il percorso partirà da Trieste, proseguirà via mare a bordo del Delfino Verde fino a Muggia e continuerà in bicicletta nei dintorni della cittadina prima dell’arrivo al festival.
Le Notti del Vino sono sostenute dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia e da Banca 360 Fvg, con la collaborazione del Comitato regionale Unpli Fvg, il patrocinio del Consiglio regionale, di Enit e di Unidoc Fvg, oltre alla collaborazione di Ert Fvg.



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