venerdì 14 Agosto 2026

“La FIGC fissa il tariffario: fino a 1.200 euro per trasmettere la conferenza di Mancini”: è bufera

La Federazione chiede un corrispettivo economico per la distribuzione dei segnali video della presentazione di allenatore e direttore tecnico

ROMA – Scontro frontale tra la Federazione Italiana Giuoco Calcio e il mondo dell’informazione sportiva. A far scoppiare il caso è la decisione della FIGC di vincolare la cessione delle immagini delle conferenze stampa dei quadri tecnici azzurri — in particolare del commissario tecnico Roberto Mancini e del direttore tecnico Claudio Ranieri — al pagamento di un costo di produzione tecnica (che va dai 500 euro per le testate fino ai 1.200 euro per le agenzie). Una scelta che ha spinto l’Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI) a prendere una posizione ufficiale di forte critica e perplessità.

LA POSIZIONE DELLA FIGC E IL NODO DEI COSTI TECNICI

A seguito delle richieste di chiarimento inviate dal sindacato dei giornalisti sportivi, l’Ufficio Comunicazione della FIGC ha precisato che la centralizzazione della produzione video — già introdotta in precedenza per le presentazioni di Luciano Spalletti, Gennaro Gattuso e per gli incontri con i media a Coverciano — non limita l’accesso fisico agli eventi. La Federazione ha infatti ribadito che l’accredito dei giornalisti nelle sale stampa e la possibilità di rivolgere domande restano del tutto gratuiti, fino a esaurimento dei posti disponibili, e che il corrispettivo richiesto riguarda unicamente la messa a disposizione del segnale video centralizzato.

L’AFFONDO DELL’USSI: “NAZIONALE PATRIMONIO DEL PAESE”

Nel prendere atto delle spiegazioni fornite da via Allegri, l’USSI ha voluto marcare il perimetro delle competenze, ricordando che la commercializzazione dei segnali appartiene all’area Diritti e Produzione della Federazione e non all’Ufficio Comunicazione. Ciononostante, il sindacato ha sottolineato come la scelta appare del tutto anacronistica e in netta controtendenza rispetto a quanto avviene nella maggior parte dei club professionistici, dove i contributi video delle conferenze vengono forniti gratuitamente ai media attraverso i canali ufficiali. L’Associazione ha infine sollecitato l’apertura immediata di un tavolo di confronto con la FIGC per rivedere la misura, ricordando che la Nazionale rappresenta un patrimonio collettivo e che la massima diffusione delle notizie risponde all’interesse primario di media, tifosi e appassionati.

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