venerdì 14 Agosto 2026

Stop nelle ore più calde, acqua e ombra: il Comune di Genova detta le regole per tutelare i rider

Le linee guida della giunta: "Gli algoritmi si adeguino e non penalizzino chi si ferma"

GENOVA – La giunta comunale di Genova ha varato le linee di indirizzo straordinarie proteggere la salute dei rider dal caldo. L’obiettivo è rafforzare le misure di prevenzione per una categoria di lavoratori particolarmente esposta alle alte temperature e ai suoi effetti. Il provvedimento invita piattaforme digitali e datori di lavoro ad adeguare i propri modelli organizzativi e gli algoritmi di gestione delle consegne nelle giornate in cui il sistema segnala un livello di rischio “Alto” per i lavoratori esposti al sole. Tra le principali indicazioni, cè la riduzione o la sospensione delle consegne tra le 12.30 e le 16, privilegiando ore più fresche della giornata; l’informazione preventiva ai rider sui rischi legati al caldo e sulle procedure di emergenza; la disponibilità di acqua potabile, pause frequenti e punti di ristoro o aree ombreggiate. A questo si aggiunge la possibilità di interrompere, in condizioni di caldo eccessivo, le consegne senza penalizzazione nel sistema di assegnazione degli incarichi o sui turni futuri.

“Interveniamo su due fenomeni che caratterizzano il nostro tempo: la crescente diffusione del lavoro organizzato attraverso le piattaforme digitali e gli effetti sempre più evidenti del surriscaldamento climatico- dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis- i rider sono diventati una presenza quotidiana nelle nostre città, ma non possiamo accettare che la rapidità di una consegna venga prima della salute di chi lavora. Il lavoro cambia, ma i diritti e le tutele non possono rimanere indietro. Per questo chiediamo alle piattaforme e ai datori di lavoro di organizzare le attività tenendo conto delle temperature sempre più alte, garantendo acqua, pause adeguate, luoghi di riparo e la possibilità di interrompere le consegne senza subire penalizzazioni”.

Il Comune di Genova provvederà a dare la massima diffusione alle linee di indirizzo a tutela dei rider informando del provvedimento l’Ispettorato del Lavoro e la Asl 3 per fornire così “utile parametro nell’ambito delle attività di vigilanza”. Il Comune così facendo “compie un ulteriore passo avanti nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori più esposti alle condizioni meteo estreme, con particolare attenzione ai ciclo-fattorini- spiega l’assessore comunale alla Mobilità, Emilio Robotti- le ondate di calore sempre più frequenti e intense, gli eventi atmosferici estremi e il progressivo peggioramento delle condizioni ambientali rappresentano una sfida concreta per il mondo del lavoro”. In tutto questo però, i rider spesso continuano a operare anche nelle giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate. E allora “le amministrazioni pubbliche hanno il dovere di promuovere politiche di adattamento ai cambiamenti climatici che mettano al centro la salute, la sicurezza e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, favorendo una transizione ecologica che sia realmente giusta e inclusiva”.

Nel caso specifico: garantire pause, acqua, strumenti di protezione e modalità organizzative compatibili con le condizioni climatiche. Se in alcuni settori, come edilizia e agricoltura, esistono già protocolli e misure di tutela specifiche, “i rider continuano a rappresentare una delle categorie meno protette”: mancano disposizioni nazionali o regionali sui rischi da caldo e per eventi meteo estremi, ma mancano anche il contratto nazionale con strumenti per garantire livelli di protezione. “Per questo motivo il Comune ha deciso di fare la propria parte. Oltre agli strumenti emergenziali che possono essere adottati in situazioni eccezionali e per periodi limitati, l’amministrazione ha predisposto le linee di indirizzo”, dice dunque Robotti.

Leggi anche