giovedì 13 Agosto 2026

Infine in Polonia si sono accorti che a Napoli girano troppe targhe polacche

Ed è un bel problema anche per loro: gli costa più di 4 milioni di euro l'anno. A Napoli intanto si stanno riorganizzando

NAPOLI – Ci sono voluti anni, ma alla fine i polacchi hanno capito. Loro la chiamano proceder wloski, “la pratica italiana”. I giornali più diretti preferiscono przekret neapolski: “la truffa napoletana”. E ora se n’è accorto pure il governo polacco: la targhe straniere sono un problema, non solo per noi ma anche per le loro casse.

Il trucco ancora incredibilmente legale con cui migliaia di automobilisti si tolgono di dosso le assicurazioni italiane semplicemente cambiando la nazionalità del proprio mezzo è ormai un fenomeno di costume.

I numeri, riportati da Il Post sulla base dei dati Aci: solo nel 2025, in provincia di Napoli, sono state iscritte al registro nazionale dei veicoli esteri 14.066 targhe. Quasi tutte polacche. In tutta Italia ne circolano 68.228 – 37.830 su auto, 29.120 su moto – e la stragrande maggioranza è, indovinate un po’, napoletana.

Il meccanismo è più o meno semplice: il veicolo italiano viene cancellato dal PRA, spedito virtualmente in Polonia, lì reimmatricolato e poi fatto rientrare in Italia con la formula del noleggio a lungo termine. La proprietà passa all’agenzia che gestisce la pratica, e con essa, magicamente, anche i costi assicurativi, che a Napoli sono tra i più alti d’Italia. Basta un documento con la scadenza del noleggio in tasca ed è fatta. Chi ha fretta trova pure scorciatoie meno formali, diciamo così. Lo spieghiamo meglio qui.

Il problema, però, è che quando qualcosa va storto a pagare non sono solo gli italiani. Ci vanno di mezzo anche i polacchi. Perché la maggior parte di questi mezzi gira senza assicurazione reale, quindi i risarcimenti (quando arrivano, perché l’iter è un piccolo capolavoro di complessità burocratica) vengono anticipati dal Fondo di garanzia per le vittime della strada italiano, che poi si rivale sul suo omologo polacco, il PBUK.

E qui i numeri diventano imbarazzanti. Secondo i dati dello stesso PBUK, nel 2024 sono stati segnalati 514 incidenti in Italia causati da conducenti di veicoli polacchi non assicurati. Nel 2025 il numero è quasi triplicato: circa 1.300. I risarcimenti pagati dal fondo polacco sono passati da 6,9 milioni di zloty (circa un milione e mezzo di euro) a 18,4 milioni di zloty, poco più di 4,2 milioni di euro, in un solo anno.

Ora che la Polonia ha fiutato l’aria, a Napoli si registra un aumento sospetto di targhe con le sigle CZ e BG. Repubblica Ceca e Bulgaria. La Polonia ha capito, loro ancora no. Il governo italiano quando?

Leggi anche