ROMA – Sfrecciava a bordo di una moto d’acqua nelle acque di Alghero, ma sul suo capo pendeva un mandato di arresto europeo per contrabbando, furto e traffico internazionale di veicoli rubati. E così un normale controllo di polizia in mare si è trasformato nell’arresto di un latitante internazionale. È l’esito di un’operazione dei militari della sezione operativa navale della Guardia di finanza, che ha portato nelle scorse ore all’identificazione, e poi al fermo, di un cittadino polacco.
Durante le quotidiane attività di pattugliamento del litorale, ricostruisce la Guardia di finanza, una vedetta ha intercettato e fermato una moto d’acqua nei pressi della rinomata località turistica di Punta Giglio. Il conducente, un cittadino di nazionalità polacca, ha mostrato sin da subito un atteggiamento che ha insospettito i militari. Le Fiamme gialle hanno quindi condotto la persona nella caserma di Alghero per l’identificazione e gli approfondimenti del caso, intuito dei finanzieri che ha trovato immediato riscontro nelle banche dati in uso alle forze di Polizia: l’uomo è infatti risultato ricercato in ambito europeo, colpito da un provvedimento di cattura per reati transnazionali connessi al furto di autoveicoli e al contrabbando. Il ricercato è stato quindi immediatamente tratto in arresto e trasferito nel carcere di Sassari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.




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