REGGIO CALABRIA – Torna in Calabria, a Orsomarso (Cs), nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, il Crivu Festival, in programma dall’1 al 3 agosto. Il Comune, rappresentato dal sindaco Alberto Bottone, ospita l’iniziativa curata da Monica Marziota e Michele Gerace, promossa dall’Associazione culturale ‘Cento giovani’, nel suo cinquantesimo anniversario. Il festival è realizzato con il sostegno di Deloitte, Fondazione Deloitte, il partenariato editoriale di Rubbettino, la collaborazione con l’Associazione Nazionale Presidi (Anp), i materiali per i laboratori messi a disposizione da Giotto – Fila e il supporto di GL 3000 Services. Crivu Festival propone un’esperienza immersiva tra musica, filosofia, arte, escursioni, educazione e comunità. È un festival che riporta al centro luoghi remoti e paesaggi straordinari, con un approccio esperienziale alla trasformazione sociale. La seconda edizione “riflette sul significato di sviluppo nei territori considerati ‘periferici’. Un laboratorio vivo, dove arte, educazione e paesaggio si intrecciano per attivare trasformazioni sociali durature e consapevoli” spiega una nota.


TANTI GLI OSPITI IN PRESENZA PER L’EDIZIONE 2025
Tra gli ospiti che parteciperanno in presenza all’edizione 2025: Cristina Costarelli, dirigente scolastico, presidente Associazione Nazionale Presidi del Lazio, Paolo D’Achille, linguista e presidente dell’Accademia della Crusca, Giorgia Pontetti, imprenditrice agritech e ingegnera aerospaziale, Lucia Ronchetti, compositrice di fama internazionale, Giorgio Vallortigara, neuroscienziato tra i più autorevoli studiosi di micro cervelli e coscienza. In continuità con la prima edizione – a cui per la portata dichiaratamente innovativa aveva partecipato anche Francesca Giubelli, la prima influencer IA italiana – la seconda edizione del festival “è occasione per proporre spunti di riflessione, condividere idee e creare connessioni, partendo da ciò che siamo nel modo più immediato e concreto: anzitutto corpi in relazione con lo spazio, con gli altri, con il paesaggio. Il festival intende stimolare la presa di coscienza del nostro essere in relazioni con gli altri, con creatività attraverso pensiero, musica, arte, educazione, e attraverso l’esperienza fisica del movimento, metafora di libertà e ricerca” dice ancora il comunicato.
“UN FESTIVAL CHE LASCIA TRACCE, DOMANDE, POSSIBILITÀ APERTE”
“Dal perché al quindi: la bellezza, lo sviluppo, il senso della possibilità. Abbiamo in mente una trasformazione concreta, condivisa, generativa. Un festival che lascia tracce, domande, possibilità aperte. La riflessione sullo sviluppo in territori percepiti come periferici ci interroga: quanto margine abbiamo per scegliere, orientarci, trasformare ciò che ci sembra dato, a partire dal luogo nel quale viviamo?” aggiunge la nota. Crivu Festival è stato indicato da ‘Dove’ del Corriere della Sera tra i festival più belli dell’estate e su formiche è stato presentato in termini di sviluppo e senso della possibilità. Tra un’edizione e l’altra, sullo sfondo il perché e il quindi. Sul sito www.crivu.eu il programma e tutte le informazioni utili.




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