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Più posti al nido in Emilia-Romagna: dalla Regione 7 milioni di euro

La Giunta Bonaccini ha deciso un contributo straordinario ai Comuni per abbattere le liste d'attesa

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BOLOGNA – Per aumentare i posti al nido e abbattere le liste d’attesa l’Emilia-Romagna mette sul piatto un finanziamento straordinario da sette milioni di euro, da destinare ai Comuni. Risorse sbloccate grazie al via libera ottenuto nei giorni scorsi da Bruxelles (prima Regione in Italia) alla nuova programmazione regionale dei fondi europei. Il contributo è di 4.500 euro per ogni nuovo posto attivato e sarà messo a disposizione da settembre, con un bando, non appena saranno concluse tutte le procedure tecniche del caso. La stima, in Regione, è di arrivare ad offrire così almeno 1.500 posti in più nei nidi.

PER ABBATTERE LE LISTE D’ATTESA E ANCHE LE RETTE

Il finanziamento è indirizzato ai Comuni con liste d’attesa da abbattere e in grado di attivare nuovi posti, anche col privato convenzionato. La clausola richiesta però è che sia applicato il sistema tariffario comunale. In questo senso, spiega la vicepresidente Elly Schlein oggi in conferenza stampa insieme al governatore Stefano Bonaccini, questa misura va a incidere “anche sull’abbattimento delle rette”. Schlein parla dunque di “misura innovativa. Ci siamo presi l’impegno di rendere il nido un servizio universale e accessibile a tutti. Abbiamo aggiunto un tassello in più”.

AUMENTA LA RICHIESTA DI NIDI

In Emilia-Romagna, sottolinea la vicepresidente, sono tornate ad aumentare le domande per i nidi e quindi questo provvedimento “risponde alle esigenze delle famiglie”. I fondi, continua Schlein, “sono sufficienti per fare un grande allargamento. Con i Comuni e i gestori lavoreremo poi per rendere questa misura strutturale, andando a incidere anche sull’abbattimento delle rette”.

INVESTIMENTO RECORD

Con questo ulteriore investimento, la Regione nel 2022 supera quota 60 milioni di euro per il sistema 0-3 anni. “E’ una cifra record– sottolinea Bonaccini- facciamo una forte scelta di campo abbattendo le liste d’attesa e le rette, puntando alla gratuità dei nidi in montagna entro tre anni ed estendendo l’insegnamento della lingua inglese in tutti i servizi. Così in Italia non fa nessuno“, rivendica il governatore.

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2022-07-29T15:24:42+02:00