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A Roma il G20 Cultura, Franceschini: “Impegno globale per maggiore educazione e sapere”

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"La cultura ha il potere di unire il mondo, ci aiuterà in questo momento di grande preoccupazione"
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di Nicoletta Di Placido, Antonio Bravetti e Alfonso Raimo

ROMA – Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha accolto le delegazioni del G20, arrivate al Colosseo per la cerimonia di apertura della ministeriale Cultura. Insieme a Franceschini, anche il direttore del Parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, e la sottosegretaria Lucia Borgonzoni. Accompagnati dalla banda musicale dei Carabinieri, i ministri sono entrati dalla parte dello sperone Stern, dove è stato allestito un tappeto rosso che arriva fino al piano dell’arena, luogo della cerimonia. Alla cerimonia presente anche il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

“La tutela del patrimonio culturale, la transizione tecnologica e digitale, le industrie culturali e creative sono tutte sfide che definiscono il nostro tempo. Sfide che possono essere affrontate solo attraverso una nuova stagione di multilateralismo e di cooperazione fra i popoli. Un impegno globale per promuovere più cultura, più educazione, più sapere“, ha dichiarato Franceschini, aprendo il G20 Cultura, in corso al Colosseo.   

“L’Italia- ha aggiunto- crede fortemente nella diplomazia culturale quale ponte tra popoli e nazioni. Non solo tra i Paesi più vicini e allineati. Ma anche tra i Paesi più distanti che, anche nei momenti di difficoltà, devono sempre trovare e tenere aperto uno spazio di dialogo. È nostra convinzione che quello spazio lo possano trovare nella cultura. Perché ben prima dell’azione di governo- così ancora Franceschini- la cultura parla ai popoli. Le emozioni che le arti ci regalano hanno il potere di consegnare all’umanità intera il senso di un destino comune. È un concetto in cui crediamo fortemente. Per questo durante l’Expo universale di Milano invitammo nel 2015 i ministri della Cultura di tutto il mondo e nel 2017 ospitammo a Firenze il primo G7 cultura della storia”.

FRANCESCHINI: “LA CULTURA HA IL POTERE DI UNIRE IL MONDO

“Per il G20 riuscire a costruire assieme un’agenda comune fattiva e innovativa è una sfida ancora più grande e tutti noi l’abbiamo raccolta con entusiasmo. Perché sappiamo che la cultura ha il potere di unire il mondo. Lo voglio dire qui, nella millenaria cornice del Colosseo che proietta su di noi la forza eterna della storia e delle arti: proteggere il patrimonio dell’umanità significa proteggere l’umanità stessa: la sua identità, le storie, l’arte, la bellezza”, ha aggiunto il ministro Franceschini.

FRANCESCHINI: “OGGI COME DOPO UNA GUERRA, CULTURA CI AIUTERÀ

“In fondo anche oggi, dopo la pandemia, siamo tutti come dopo una grande guerra. Viviamo un momento di grande preoccupazione ma anche di grande speranza. Ma sappiamo che le preoccupazioni non debbono mai prevalere sulla speranza. Sarà la cultura ad aiutarci. Sarà lo strumento decisivo per una crescita economica e uno sviluppo sostenibile delle nostre società. Sarà la frontiera su cui incrementare l’innovazione, la creatività, le opportunità dell’era digitale. Sarà la memoria del passato ma anche la bussola che ci indicherà la rotta per il futuro”, ha proseguito il ministro della Cultura.

FRANCESCHINI: “CASCHI BLU DELLA CULTURA RISPOSTA A MINACCE AI BENI

“L’Italia è fiera di aver invocato la risposta delle organizzazioni internazionali alle minacce che colpiscono il patrimonio, dal terrorismo, alle calamità, al traffico illecito. I Caschi blu della Cultura e i gruppi nazionali che tutti noi 20 potremmo e dovremmo costituire in coordinamento con Unesco, per proteggere il patrimonio davanti alle crisi e ai disastri naturali, possono essere una risposta formidabile. Questo era lo spirito in Italia già dopo la fine della seconda guerra mondiale quando, ancora in mezzo a macerie e sofferenze, i padri costituenti inserirono tra i principi fondamentali della Costituzione italiana, l’articolo 9 che recita ‘La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione'”.

DRAGHI: “TUTTA L’ITALIA È PATRIMONIO DELL’UNESCO

“È un piacere accogliervi questa sera a Roma. Ringrazio il ministro Franceschini per l’organizzazione dell’evento, e per il grande lavoro che ha portato alla stesura della Dichiarazione finale. Come sapete, questa è la prima ministeriale della Cultura nella storia del G20. Sono molto orgoglioso che questo debutto avvenga in Italia”, ha dichiarato il premier Mario Draghi, accogliendo i partecipanti al G20 della Cultura.

“Questo posto, stasera, meglio di ogni parola testimonia come storia e bellezza- ha proseguito- sono parti integranti dell’essere italiani. Quando il mondo ci guarda, vede prima di tutto arte, musica e letteratura. Voglio quindi ringraziare chi lavora nei nostri teatri, nelle nostre biblioteche e nei nostri musei. Perché la riscoperta del passato è condizione necessaria per la creazione del futuro. L’Italia è il Paese con il maggior numero di siti che l’Unesco considera Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Qualche giorno fa scherzando ho detto al ministro Francceschini che forse è più giusto considerare l’intero Paese come patrimonio dell’Unesco”.

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Il presidente del Consiglio ha ricordato alcuni siti, “su un totale di 58: Il centro storico di Roma, dove ci troviamo oggi, e quello di Firenze. La Valle dei Templi e le città sepolte di Pompei ed Ercolano. Le Cinque Terre e la laguna di Venezia. Fino agli ultimi, prescelti pochi giorni fa: I cicli di affreschi del ‘300 a Padova e il suo gioiello, la Cappella degli Scrovegni. Bologna, coi suoi 62 chilometri di portici. Montecatini, inclusa tra le Grandi Città termali d’Europa. Sono luoghi che l’Italia custodisce per se stessa e per il mondo. Per chi è tornato a visitarci dopo i mesi vuoti della pandemia. Il sostegno alla cultura è cruciale per la ripartenza del Paese. Il settore dei viaggi e del turismo vale il 13% del prodotto interno lordo e impiega in maniera diretta o indiretta tre milioni e mezzo di persone”.

DRAGHI: “GIUBILEO 2025 DEVE ESSERE OCCASIONE DI RILANCIO DURATURO DI ROMA”

“Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza approvato dall’Unione Europea, investiamo in queste attività quasi 7 miliardi di euro. Interveniamo sul patrimonio culturale di Roma, da Cinecittà all’Appia Antica. Il Giubileo del 2025 deve essere occasione di rilancio profondo e duraturo per questa città“.  

DRAGHI: “AGIRE SUBITO PER MAGGIORE SOSTENIBILITÀ”

“La tutela del patrimonio artistico richiede anche maggiore sostenibilità ambientale. In Italia, più di dieci siti del Patrimonio dell’Umanità sono in pericolo per l’innalzamento del livello del mare. Il rischio di alluvioni minaccia tra il 15 e il 20% dei beni culturali del nostro Paese. Dobbiamo agire subito, perché le generazioni di domani possano godere dei tesori che noi ammiriamo oggi”, ha proseguito il premier. “La transizione ambientale ha dei costi, e lo Stato deve farsi carico di accompagnare cittadini e imprese in questo percorso”, aggiunge. 

TRIBUTO AZOULAY (UNESCO) A CALASSO: “GRANDE UOMO ITALIANO

“Vorrei fare un tributo a un grande uomo italiano: Roberto Calasso. Scrittore e editore il cui lavoro ha spaziato tra letteratura e mitologia di molti dei Paesi qui presenti, che proprio oggi è morto”. Così il direttore generale dell’Unesco, Audrey Azoulay, ha voluto ricordare Roberto Calasso durante il suo intervento alla cerimonia di apertura del G20.

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