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Premiati i vincitori del concorso dedicato alla memoria del giudice Antonino Scopelliti

concorso giudice Antonino Scopelliti
Bianchi: "Trasformare il suo insegnamento in materia viva"
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ROMA – “Onorare la memoria non è solo ricordare un fatto ma fare proprio un insegnamento e trasformare quell’insegnamento in materia viva. Quello che facciamo a scuola; una scuola di legalità in cui la conoscenza delle leggi si accompagna a un sentimento di appartenenza collettiva”. Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha inaugurato così la cerimonia di commemorazione del magistrato Antonino Scopelliti, Sostituto Procuratore Generale presso la Suprema Corte di Cassazione, assassinato dalle mafie il 9 agosto 1991. Un evento in diretta dalla pagina Youtube del ministero dell’Istruzione durante il quale sono stati premiati anche i giovani vincitori del concorso dedicato alla memoria del magistrato reggino, nel trentennale del suo sacrificio.

“I nostri ragazzi devono fare proprio questo principio: si possono affrontare anche le sfide più dure. E il giudice Scopelliti le affrontò. È questo che va ricordato, al di là di quel tragico evento– ha aggiunto Bianchi- Questi sono quei momenti in cui la memoria diventa opera necessaria di ricostruzione. E mai come in questo momento il Paese ha bisogno di essere ricostruito. Ed è importante che si parta dalla Calabria, dal nostro Mezzogiorno, per una rinascita nazionale che deve però essere tale solo se si realizza negli esempi più luminosi della nostra storia”.

Anche quest’anno, per i vincitori del concorso sono state messe a disposizione borse di studio intitolate al magistrato e istituite per volontà della figlia Rosanna e della Fondazione Antonino Scopelliti, da lei presieduta.

“Questo riconoscimento istituzionale è importantissimo per un uomo che è andato incontro a morte certa, ma a testa alta, con l’amore per la sua terra nel cuore. Per mio padre la sua Calabria era il dono più grande da difendere. E per questo ho scelto di impegnarmi anche io in prima persona– ha detto Rosanna Scopelliti durante l’evento- L’impegno che portiamo avanti con la fondazione non è solo un impegno di memoria ma anche un impegno concreto a fianco dei familiari delle vittime di mafia e un impegno che ci vede coinvolti con i ragazzi. Vittime di mafia si diventa perché si sceglie da che parte stare, si sceglie di fare il proprio lavoro con competenza e amore. Un amore legato alla nostra bandiera e la nostra patria. Chiediamo ai nostri giovani un impegno di cittadini attivi e protagonisti del loro presente prima ancora che del loro futuro”.

Ad essere premiati sono stati il testo di Chiara Spinelli, dell’Istituto ‘Algeri Marino’ di Casoli, e il video realizzato da Gabriele Marchi dell’istituto comprensivo di Carpi. Alle candidate e ai candidati era stato proposto di realizzare un elaborato artistico-letterario e/o multimediale sul tema della diffusione di internet, dei social network e delle piattaforme digitali che hanno favorito profonde trasformazioni nei processi di produzione e distribuzione delle notizie e nella fruizione delle informazioni. Per spiegare quali percorsi di legalità si possano intraprendere per aumentare il livello di attenzione e di analisi nei confronti dei contenuti presenti online. Sempre con l’obiettivo di promuovere la diffusione della cultura della legalità nelle giovani generazioni, soprattutto tramite la prevenzione e lo sviluppo di consapevolezza e spirito critico.

“Ora vogliamo passare dalla fase della celebrazione a quella dei valori fondanti che possano essere trasmessi ai giovani. I giovani hanno bisogno di testimoni che percorrano la strada con loro”, ha aggiunto Sandro Repaci, sindaco di Campo Calabro (RC), città natale di Scopelliti. Anche Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria, ha osservato che “non possiamo fermarci al ricordo e alla commemorazione. Dobbiamo far sì che la figura Scopelliti diventi un punto di riferimento nazionale”.

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