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Raggi: “Denuncia in procura per i bus in fiamme, possibile sia sempre autocombustione?”

La sindaca ritiene "singolare" che i vari episodi di mezzi Atac che hanno preso fuoco siano da ricollegare all'autocombustione e insieme alla municipalizzata ha sporto denuncia
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ROMA – Virginia Raggi vuole vederci chiaro sugli autobus che vanno in fiamme a Roma. La sindaca della Capitale, intervistata da Radio Cusano Campus, ha dubitato che gli incendi possano essere tutti frutto di autocombustione: “Sugli autobus in fiamme so che c’è anche la Procura sopra, quindi non mi pronuncio. Non si possono avere autobus di 20 anni e li stiamo sostituendo, ma ci è venuto il dubbio e quindi sia noi che Atac siamo andati in Procura a sporgere denuncia. È un po’ singolare, come il rogo del Tmb Salario o quello bloccato per fortuna a Rocca Cencia o i mille cassonetti andati a fuoco. Sono tutti fenomeni di autocombustione?“.

“LAVORIAMO PER LA METRO C FINO A CLODIO, PERCHÉ GUALTIERI NON L’HA FINANZIATA QUANDO ERA MINISTRO?”

La prima cittadina ha anche fatto il punto sui lavori della linea C della metropolitana: “Stiamo lavorando sulla metro C per farla arrivare fino a Clodio e bisognerebbe capire perché il precedente Governo non ce l’ha finanziato e lo stesso Gualtieri, che oggi magnifica, non ce l’ha finanziata e ora dice ‘servono fondi per le metro’. Ricordo che era ministro delle Finanze”, ha dichiarato Raggi.

“PRESTO PRESENTEREMO NUOVO PROGETTO STADIO ROMA”

“Abbiamo già iniziato le nuove interlocuzioni e a breve ci sarà la presentazione del progetto”. Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in merito al nuovo stadio della Roma dopo la revoca dell’interesse pubblico sul progetto di Tor di Valle. “Nei Friedkin ho colto una grande determinazione unita a una grande capacità di analisi, tant’è vero che quando sono arrivati hanno studiato il progetto di Tor di Valle per mesi prima di decidere se andare avanti o meno. Poi hanno detto che quel progetto non gli interessa perché sono interessati allo stadio e non a tutto ciò che c’era intorno perché, ricordo, il progetto di Pallotta era un quartiere costruito con la legge sugli stadi, e l’impianto rappresentava il 14% del milione di cubature totali – ha ricordato la sindaca – Venuto meno l’interesse della AS Roma abbiamo quindi dichiarato l’improcedibilità di quel progetto: si apre ora una nuova strada e adesso siamo in attesa di ricevere la nuova proposta della Roma, ci mettiamo più che a disposizione“, ha concluso la sindaca.

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