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Covid, Cacciari: “Ridicolo questo aut aut per cui se non ti vaccini sei No Vax”

massimo cacciari
Il filosofo attacca: "Quando saremo vaccinati, per uscire da questo delirio, quand'è il momento in cui potremo essere liberi?"
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ROMA – “Queste vicende che stiamo vivendo vengono da molto lontano. Noi siamo in uno stato di emergenza da 20 anni e lo affrontiamo di volta in volta con provvedimenti e decisioni frutto di improvvisazione e casualità. Così è stato dopo l’11 settembre, la guerra al terrorismo, la crisi economica del 2007-08 e adesso la pandemia. Continuamente per rispondere all’emergenza riduciamo margini di diritti, senza mai affrontare la questione nella sua complessità. C’è una risoluzione del Parlamento europeo che dice che non vanno discriminati coloro che non vogliono vaccinarsi, quindi a cosa servono le istituzioni europee? Come si fa a dire: discriminiamo chi non si vaccina, prima ancora di sapere se c’è qualcuno che non può essere vaccinato per problemi di salute, queste persone cosa devono fare? A chi devono rivolgersi? Io ho posto questi problemi. Dopodichè se mi chiedete se ritengo utile vaccinarsi rispondo di sì perché il rapporto costi-benefici è superiore, ma non si può ragionare in termini di aut aut: se non ti vaccini sei no vax. E’ un metodo di ragionamento che contrasta alla radice con l’essenza stessa della democrazia”. Il filosofo Massimo Cacciari è intervenuto così ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus. Riguardo alle polemiche sui suoi articoli riguardo al Green pass.

“Io- continua Cacciari- ho citato testi scientifici, ho chiesto con grande modestia agli scienziati di rispondermi nel merito. Io mi sono vaccinato e ritengo che la gente che non ha controindicazioni tassative debba vaccinarsi. Dei grandi dubbi ho sulla vaccinazione dei bambini, visto che sotto i 29 anni dei contagiati uno su un milione ha avuto una malattia grave. Questo l’ho ricavato da documentazioni scientifici. Perché allora andare a vaccinare questi giovani? Ho fatto domande a cui non ho avuto risposte, non è che voglia sostituirmi ai virologi come qualcuno mi ha accusato di fare”.

“Hanno deciso che l’unica strategia per uscire da questa situazione è il vaccino- prosegue ancora il filosofo- dicono di andare tutti a vaccinarsi, Draghi e Figliuolo parlano di una campagna che procede bene. Togliendo i bambini, a settembre-ottobre dovremmo essere tutti vaccinati. Quando saremo vaccinati, per uscire da questo delirio, quand’è il momento in cui potremo essere liberi? Dobbiamo aspettare che non ci sia più un malato o una persona che aspetta il vaccino? Qual è il limite a questa situazione? Risulta che malgrado i vaccini ci sia ammali lo stesso, per questo chiedo. Il green pass continuerà anche dopo che tutto sarà finito? Io la mascherina me la terrò sempre, perché ho scoperto questo inverno che con la mascherina non ho avuto neanche un raffreddore. Io vorrei capire qual è il loro criterio per decidere che questa emergenza infinita: quando non ci sarà più un ammalato o quando saranno vaccinati tutti compresi gli infanti?”.

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