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Le azzurre conquistano l’oro nel canottaggio, bronzo per gli uomini. Paltrinieri d’argento: “È un miracolo”

La portabandiera Jessica Rossi fuori dalla finale di tiro al volo, il nuotatore secondo negli 800 sl
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TOKYO – Nuova notte di medaglie per l’Italia. Nel canottaggio le azzurre Federica Cesarini e Valentina Rodini conquistano un oro al fotofinish mentre la coppia maschile sale sul gradino più basso del podio, portando a casa il bronzo. E’ argento invece per Gregorio Paltrinieri, reduce dalla mononucleosi, che arriva secondo nella gara degli 800 stile libero.

CANOTTAGGIO, ITALIA ORO NEL DOPPIO PL FEMMINILE

L’Italia è medaglia d’oro nel doppio pesi leggeri femminile di canottaggio con Federica Cesarini e Valentina Rodini, che chiudono con 6’47″58 davanti a Francia e Olanda. Ieri le azzurre erano entrate in finale con il miglior tempo, 6’41″36 nuovo record del mondo della specialità.

Una coppia d’oro e d’alloro quella formata da Valentina Rodini e Federica Cesarini, che hanno regalato all’Italia la medaglia più preziosa alle Olimpiadi di Tokyo nel canottaggio doppio pesi leggeri femminile. Campionesse nello sport e laureate negli studi.

Valentina Rodini è nata a Cremona il 28 gennaio 1995. La sua prima società è stata la Canottieri Leonida Bissolati a Cremona, in cui è entrata quando aveva 9 anni, mentre oggi fa parte delle Fiamme Gialle. E’ stata già convocata ai Giochi di Rio 2016, dove ha gareggiato con Laura Milani e nel suo palmares c’è l’oro europeo a Varese 2021. E’ laureata in Marketing e Organizzazione d’impresa.

Per Federica Cesarini, nata a Cittiglio (in provincia di Varese) il 2 agosto 1996, i 25 anni da festeggiare a Olimpiade in corso saranno quindi davvero speciali. Atleta delle Fiamme Oro, prima della medaglia di Tokyo 2020 ha vinto i Mondiali nel quattro di coppia pesi leggeri con Asja Maregotto, Paola Piazzolla e Giovanna Schettino e il titolo europeo nel singolo pesi leggeri (2019) e, quest’anno a Varese, nel doppio pl proprio con Valentina Rodini. E’ laureata in Scienze Politiche con una tesi proprio sui Giochi Olimpici.

CANOTTAGGIO, ITALIA BRONZO NEL DOPPIO PL MASCHILE

L’Italia è medaglia di bronzo nel doppio pesi leggeri maschile di canottaggio ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Pietro Willy Ruta e Stefano Oppo si sono piazzati alle spalle di Irlanda e Germania al Sea Forest Waterway.

Uno ama la montagna, l’altro passerebbe le giornate a guardare serie tv. Nelle acque di Tokyo, però, Pietro Willy Ruta e Stefano Oppo hanno messo da parte le loro (altre) passioni e portato all’Italia un bellissimo bronzo nel doppio pesi leggeri maschile di canottaggio.

Per Pietro Willy Ruta è stata la terza partecipazione olimpica – ottenuta con la medaglia d’argento nella finale dei Campionati Mondiali 2019 – visto che era già stato convocato a Londra 2012 e a Rio 2016. Già argento mondiale nel singolo pesi leggeri, si è poi dedicato al doppio, unica imbarcazione dei pesi leggeri nel programma giapponese, e con Stefano Oppo ha vinto nel 2020 il titolo europeo. E’ nato il 6 agosto 1987 a Gravedona ed Uniti, in provincia di Como, e ama appunto la montagna.

Stefano Oppo invece è nato il 12 settembre 1994 ad Oristano. A 16 anni ha lasciato la Sardegna per inseguire il suo sogno e si è trasferito al Centro Nazionale di canottaggio di Piediluco. Ha scoperto il suo sport incuriosito dal fratello, poi vi ha dedicato tutto il suo tempo e le sue energie, raccogliendo ottimi risultati già nelle categorie juniores. Appassionato di mare e di serie tv (‘La casa di carta’ è la sua preferita), nel suo palmares ha 5 medaglie europee (tra cui l’oro a Poznan 2020) e quattro mondiali e può vantare anche la partecipazione a Rio 2016. In quella occasione nel quattro senza pesi leggeri ha concluso ai piedi del podio, adesso invece potrà tornare a Oristano con una medaglia olimpica al collo.

NUOTO, PALTRINIERI ARGENTO NEGLI 800 STILE LIBERO

Gregorio Paltrinieri è medaglia d’argento negli 800 stile ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Oro olimpico allo statunitense Robert Finke, bronzo all’ucraino Mykhailo Romanchuk.

Dire che è un miracolo è poco, neanche io ci avrei scommesso. E’ bellissimo. Un amico mi ha scritto ieri che se la facevo col cuore invece che con la testa, ci sarei riuscito. Aveva ragione, ci ho messo il cuore”. Così ai microfoni della Rai Gregorio Paltrinieri, argento negli 800 ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

“Oggi è una sorpresa, non ho pensato a nulla tranne che a nuotare”. Rispetto a cinque anni fa “credo questa medaglia sia talmente inaspettata e più bella alla fine, perché nel 2016 era qualcosa che volevo e me la sono immaginata così tanto che quando me la sono trovata non me la sono nemmeno goduta”

“Non è facile gareggiare con le aspettative, ogni volta che entro in acqua sento che è tutto dovuto e questo non è bello. Tante volte questa pressione ti entra dentro e si prende gioco di te, inizi a pensare cose che non sono vere. Ho letto di Biles (la ginnasta Usa che si è ritirata da alcune gare di Tokyo per problemi psicologici, ndr) e sono tutte sensazioni che provo anche io. Oggi me la sono goduta ma non è facile. E’ sempre la tua visione che cambia le cose, io oggi avevo voglia di gareggiare e alla fine credo di essere contento delle mie gare, non quando vinco ma quando ci metto tutto me stesso”.

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TIRO A VOLO, LA PORTABANDIERA ROSSI FUORI DALLA FINALE

Jessica Rossi, una dei due portabandiera dell’Italia ai Giochi di Tokyo 2020, è fuori dalla finale nella fossa olimpica. L’azzurra, oro nella specialità a Londra 2012, si è classificata ottava dopo le qualificazioni. Si è qualificata l’altra azzurra, Silvana Stanco, arrivata quinta in finale.

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PALLANUOTO, L’ITALIA SOFFRE MA BATTE GLI USA 12-11

Vittoria sofferta per l’Italia della pallanuoto ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Gli azzurri del Ct Sandro Campagna hanno sconfitto gli Stati Uniti 12-11 in rimonta dopo un pessimo avvio di gara nel terzo incontro del girone di qualificazione. Prossimo match il 2 agosto contro l’Ungheria alle 3 ora italiana.

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