Governo a 170, e Conte recupera Lonardo Mastella al centrosinistra. Il premier: “È andata bene”

Grazie a 11 esterni, il governo Conte incassa 170 voti, uno in più dei 169 registrati all'atto dell'insediamento
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ROMA – Oltre ai 159 senatori dei gruppi (Pd, M5s, Iv, Leu) che compongono la maggioranza giallorosa, sono 11 i voti esterni che vanno ad arricchire la base parlamentare del governo Conte, consentendogli di raggiungere quota 170, un voto in più dei 169 registrati all’atto dell’insediamento.

Negli 11 spicca il nome di Sandra Lonardo Mastella, la moglie del sindaco di Benevento Clemente Mastella. Un ritorno in grande stile nel perimetro del centrosinistra.

Gli altri voti decisivi sono quelli dei due senatori a vita Mario Monti ed Elena Cattaneo, dei senatori del Maie, gli italiani all’estero, Ricardo Antonio Merlo e Adriano Cario. Voto a favore anche del neosenatore Sandro Ruotolo.

Ci sono poi 5 senatori ex Cinque Stelle, tra i quali Saverio De Bonis è una novità. Gli altri 4 (Buccarella, Di Marzio, De Falco, Fattori) avevano già votato la fiducia al governo.

IL PREMIER: “170 VOTI AL SENATO? È ANDATA BENE”

“È andata bene, è andata bene”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, uscendo da Palazzo Chigi, a chi gli chiede un commento sui 170 voti favorevoli del Senato allo scostamento di bilancio.

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