Appalti irregolari, arrestato il sindaco di Premariacco

Amministratori, funzionari e imprenditori smascherati grazie al Trojan nel cellulare
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

TRIESTE – Arresti domiciliari per il sindaco del Comune di Premariacco (Udine), Roberto Trentin, e per i responsabili dell’ufficio tecnico dei Comuni di Premariacco e Torreano (Udine). Divieto di contrarre con la Pubblica amministrazione per due imprenditori e un architetto. Altri 11 indagati, tra cui il vicesindaco, un consigliere e il segretario comunale di Premariacco, il comandante della Polizia Locale dell’Unione territoriale intercomunale (Uti) Natisone, ulteriori tre imprenditori e quattro privati (di cui due per una donazione fittizia e due per la falsificazione di un testamento). Lo fa sapere in un comunicato la Guardia di finanza di Udine, illustrando l’epilogo di una prima fase investigativa della Procura della Repubblica di Udine che -con 22 perquisizioni e sequestri in uffici pubblici, imprese, professionisti e abitazioni private- ha fatto emergere plurime irregolarità nella gestione degli appalti dei Comuni di Premariacco e Torreano.

Da stamattina è infatti in corso una maxi-operazione che vede 80 finanzieri dare esecuzione ai provvedimenti di perquisizione emessi dalla Procura di Udine, nei due Comuni coinvolti, nel centro di Protezione civile di Premariacco, nella Polizia locale dell’Uti Natisone a Cividale, da un notaio, quattro professionisti, nove imprese (sette in provincia di Udine, una con sede a Pordenone e una in provincia di Venezia) e otto abitazioni private. I reati contestati a vario titolo agli indagati contano: turbativa d’asta, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, traffico di influenze illecite, peculato d’uso, truffa aggravata ai danni di un ente pubblico, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità in testamento olografo e omessa denuncia di reato da parte di un pubblico ufficiale.

L’investigazione ha preso origine, spiegano dalle Fiamme gialle, lo scorso anno dalla segnalazione di un dipendente comunale non disposto a soddisfare le indebite pressioni e sollecitazioni che gli giungevano dal sindaco, dal vicesindaco e da un consigliere comunale di Premariacco e, proprio per questo, sostituito con un funzionario maggiormente compiacente. L’indagine è stata condotta con la ricerca di puntuali riscontri documentali, continuano dalla Finanza, ma anche facendo ricorso allo strumento delle intercettazioni telefoniche e ambientali, e dall’utilizzo del cosiddetto “trojan” all’interno dello smartphone di uno degli indagati. È stato soprattutto grazie al software “spia” che i finanzieri di Udine hanno potuto “acquisire fondamentali riscontri probatori, quali conversazioni, immagini, messaggi, spostamenti e incontri, altrimenti non intercettabili per la particolare cautela prestata dai principali indagati, che ai colloqui telefonici preferivano sempre incontri diretti e riservati, in luoghi esterni agli uffici comunali”.

Ed è emerso, nel Comune di Premariacco, “un preoccupante asservimento dell’ufficio tecnico comunale alle richieste del sindaco, mentre si è registrata l’inerzia del segretario comunale di fronte a una gestione palesemente irregolare e viziata”. Tra gli appalti oggetto di indagine vi è la demolizione di una scuola elementare; l’acquisto di uno scuolabus; la realizzazione di una bretella stradale; il riordino di un cimitero; il rifacimento del guado di un torrente; l’adeguamento di un impianto sportivo; l’asfaltatura delle strade e l’affidamento di alcuni incarichi professionali.

In tutto, si tratta di affidamenti irregolari per un valore stimato di circa 900 mila euro, anche se il reale importo, sottolinea la nota, non è al momento interamente determinabile in quanto accordi illeciti scoperti già prefiguravano possibili varianti in corso d’opera per far lievitare i prezzi e neutralizzare i ribassi effettuati in sede di gara. Al comandante della Polizia locale è contesta invece la violazione del segreto d’ufficio per aver rivelato al sindaco di Premariacco l’esistenza dell’esposto che ha dato origine alle indagini.

A margine delle condotte più gravi, è stato anche ipotizzato il peculato per l’uso di un generatore di elettricità di proprietà comunale impiegato da uno degli indagati per una festa privata. Il sindaco di Premariacco, continuano dalla Guardia di finanza, nell’esercizio della propria attività di geometra, risulterebbe anche responsabile della falsificazione di un testamento olografo per finalità di evasione fiscale, e di aver pattuito un illecito compenso, conseguente al suo interessamento nel Comune di Torreano, per consentire l’affidamento di un incarico professionale a un progettista compiacente.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

29 Luglio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»