L’appello dell’ex compagna di studi: “Quello di Adalgisa è femminicidio, non un tragico evento”

Maria Adalgisa Nicolai, ricercatrice universitaria, è stata barbaramente uccisa dal compagno, a Portici (Na)
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NAPOLI –  “Chiamiamolo con il proprio nome”. È questo l’appello, affidato alla Dire, di Lucia Maria Rillo, ex compagna di studi alla facoltà di Agraria della Federico II di Maria Adalgisa Nicolai, la donna vittima di femminicidio barbaramente uccisa dal compagno due giorni fa a Portici (Napoli). Per Rillo “l’Università, in virtù del ruolo che le appartiene, dovrebbe fare qualcosa di più che etichettare quanto successo come ‘tragico evento’“. Così come la stampa, nel suo ruolo di informazione, dovrebbe essere chiara nel descrivere quanto successo “come femminicidio”.

“Adalgisa – ricorda – era figlia di contadini albanesi poverissimi che si erano insediati in Basilicata e che si sono letteralmente tolti il pane di bocca per permettere a lei e alla sorella di studiare. Si era fatta una posizione solo con il suo impegno e non è accettabile che una vita finisca così e che il tutto venga archiviato perché l’assassino si è suicidato“.

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