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Consiglio grande e generale, 29 luglio seduta della mattina e prima parte del pomeriggio

La riforma della navigazione marittima è stata approvata con 27 voti a favore e 6 contrari
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La seduta consiliare della mattina inizia e si concentra sull’esame del corposo articolato (80 articoli) del Progetto di legge in seconda lettura “Riforma in materia di navigazione marittima” presentato dalla Segreteria di Stato per le Finanze che estende la possibilità di registrare sul Titano navi commeciali. Nel corso dell’esame del testo, si rinnovano le preoccupazioni sollevate- anche dalla maggioranza- durante il dibattito iniziale rispetto alla possibilità di escludere dal registro petroliere e navi che trasportano scorie radioattive. Il Segretario di Stato con delega ai Trasporti, Eva Guidi, ribadisce le rassicurazioni rispetto alla sua massima attenzione su questo aspetto, ma pospone la specifica dell’esclusione a successivi interventi: “È una normativa quadro- chiarisce- e sarà affiancata da convenzioni, contratti, decreti etc., ulteriori tutele potranno essere prese, questa legge è un primo passo che contempla intero settore”. 

Gian Matteo Zeppa, Rete, più volte interviene per ammonire sul rischio che il Progetto di legge, a suo tempo depositato dall’ex Sds Simone Celli, sia stato “costruito ad arte per una sola persona”, ovvero l’armatore greco Victor Restis, che l’anno scorso pare abbia manifestato interesse per immatricolare con bandiera sammarinese la sua flotta mercantile. In questo senso, solleva dubbi su quanto previsto dall’articolo 49 della legge che prevede l’esenzione dell’imposta monofase per le navi utilizzate a scopi commerciali. Smentisce Sds Guidi: “Nessun favoritismo personale”, assicura, in più sottolinea che al momento “non sono in atto accordi con qualcuno”. Al termine dell’esame dell’articolato, si interrompono i lavori della mattina per riprendere nel pomeriggio con dichiarazioni e votazione finale del Pdl. Dalle dichiarazioni dei capigruppo emerge la contrarietà del movimento Rete. Alla fine, il pdl viene approvato con 27 voti a favore e 6 contrari. I lavori proseguono quindi con il comma successivo, dedicato al Pdl in seconda lettura di modifica della normativa sul Trust.

Di seguito le dichiarazioni di voto al Comma 17.

Progetto di legge ” Riforma in materia di navigazione marittima”/Approvato con 27 voti a favore e 6 contrari.
Adele Tonnini, Rete

Esprimo contrarietà del mio movimento verso il Pdl, non per le possibilità che offre di incrementare introti per lo Stato ma per il metodo, pare infatti sia un progetto che arriva da un armatore greco, dal famoso Restis, noi invece vorremmo un pdl che amplii le tutele. Il nostro voto sarà contrario per il metodo, non per l’intento del pdl.

Giuseppe Maria Morganti, Ssd

Bene che ci siano limitazioni cogenti per non trovarci poi una nave con bandiera sammarinese che trasporti rifiuti pericolosi, dobbiamo evitarlo e ragioneremo in questo senso. Rispetto alle preoccupazioni del consigliere Tonnini, mi pare si possa fugare ogni dubbio che il pdl arrivi da quel signore citato. Personalmente ho fatto battaglie furibonde in maggioranza perchè quel progetto non avesse seguito, perché trascende la capacità sovrana della Repubblica di agire. Quel progetto prevedeva che tutte le certificazioni venissero dal gestore ed è una assurdità bestiale che è stata assolutamente allontanata nelle nuove disposizoni e mi auguro non sarà più riproposta. In questa dimensione noi ci sentitamo di appoggiare fino in fondo il Pdl e l’autorità che dovrà sovraintendere questo specifico settore, stimolando affinchè tutte le procedure siano intraprese nella prudenza necessaria.
Teodoro Lonferini, Pdcs
Esprimiamo i nostri ringraziamenti all’ufficio diretto da Marco Conti che ha lavorato sul progetto, crediamo esprima il concetto per cui il paese deve riprendere quei piccoli privilegi che, se condotti con credibilità per i paesi vicini e per gli organismi di cui facciamo parte, possono essere quel valore aggiunto con cui possiamo far sopravvivere il nostro Paese. La navigazione marittima civile rappresenta tutto questo ,come ha rappresentato negli anni anche l’aeuronautica civile, a dimostrazione che se si lavora con credibilità e trasparenza- anche se non abbiamo né l’aeroporto né il mare nei nostri confini- non significa che non possiamo basere le nostre economie su atti legislativi ben fondati con le dovute cautele. Ci auguriamo sia il punto di partenza di una circostanza felice come l’aviazione civile. Un secondo dopo dovremmo però mettere in campo tutte le misure utili affinché nessuno possa inquinare quell’economia che si può sviluppare approfittandone. Siamo sicuri che potremo così dare un parere favorevole al Pdl.
Iro Belluzzi, Psd
Occorrerebbe rimettere in linea alcune questioni, partendo dall’intervento del capogruppo Ssd: il progetto approvato oggi è lo stesso portato in Aula da Simone Celli, anche se non è detto sia da cestinare. Quanti emendamenti sono stati portati oggi in Alula ? Nulla. Evidentemente non cambia nulla di quel Pdl. E’ stato comunque redatto da consulenti di livello internazionale. Non basta raccontarla all’interno dell’Aula che è stato cambiato tutto. Andava bene dal punto di vista tecnico il progetto presentato dall’ex Sds e va bene. Il problema sollevato da collega di Rete è politico : se è un pdl presentato da una maggioranza che non gode più di credibilità nel paese, può essere letto in un modo in cui tutta la politica non lo condivide, anche se contiene elementi che possono dare ua possibilità in più al Paese. Ma la genesi di come è nato, fa nascere qualche dubbio all’opposizione. Infatti è un pdl che nasce nell’ambito delle feste di Restis, che abbiamo conosciuto per le cronache giudiziarie e qualche dubbio è legittimo. Ma se andiamo ad approcciare diversamente, si potrà creare qualche nuova nicchia per aiutare il bilancio disastrato dello Stato. Confermo l’astensione del voto, non è l’attuale maggioranza in grado di garantire quella trasparenza che occorrerebbe per fare sistema e trovarci tutti quanti dalla stessa parte.
Roberto Giorgetti, Rf
Rf esprime un giudizio positivo sul pdl perché dà al nostro paese una opportunità economica e di sviluppo importante in un settore di servizi innovativo. San Marino si trova nella situazione fortunata di avere un tessuto economico molto articolato, negli anni stiamo introducendo iniziative di carattere molto innovativo, mi sembra evidente che l’istituzione di un registro navale sia un elemento da valutare in termini di opportunità. Dopo di chè, se vogliamo- e ci mancherebbe altro- nei termini di una tutela complessiva di immagine o delle cautele rispetto problematiche specifiche, io credo ci siano tutte le possibilità- volendo- di intervenire. Nella commissione apposita su questi aspetti non sono stati di fatto presentati emendamenti, se vi erano sensibilità così marcate, era quello il momento per proporli, ma vi sono ancora tutti gli ambiti per intervenire con l’authority e tramite decreto delegato. A parte i dubbi sollavati, mi sembra sia comunque emersa convergenza sul pdl, è perche ognuon dia un contributo per chi crede nello sviluppo del Paese.
Matteo Ciacci, C10
Anche da parte nostra esprimiamo apprezzamento per essere giunti alla conclusione dell’iter normativo che ha richiesto un forte approfondimento tecnico e politico. Quando ci approcciamo a una nuova opportnità, come il registro navale, tutta una serie di presidi e cautele credo debbano essere preposte, crediamo il pdl le introduca e che il percorso vada approfondito. Il percorso portato da pdl crediamo sarà positivo, alla luce anche dell’indotto introdotto con l’aviazione civile. Sviluppiamo qui un settore che non è solo quello del navale, ma di terziario avanzato e servizi che deve essere un caposaldo per la nostra Repubblica. Speriamo quanto avvenuto con l’aviazione civile possa avvenire anche per il registro navale. Per rispondere alle polemiche politiche: per carità si può dare giudizio positivo o negativo rispetto all’azione di maggioranza e governo, ma prima di parlare di credibilità, certi soggeti qui dentro dovrebbero guardarsi loro. su certe vicinanze, e venire qui a dare lezioni. Questo è uno dei tanti progetti di sviluppo, noi facciamo i fatti.

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