ROMA – Si cerca anche di notte nei fondali e nelle acque del lago di Vico per individuare Luigi Cavallari, il marito della ministra della Famiglia Eugenia Roccella che sabato scorso si è tuffato e non è più risalito a galla. Per le ricerche sono stati messi in campo squadre di esperti sommozzatori e tecnologie avanzate per le ricerche, come Rov telecomandati che, utilizzando telecamere e sistemi sonar, hanno battuto palmo a palmo la zona ma senza risultati.
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SOMMOZZATORI DEI VIGILI DEL FUOCO E I CARABINIERI IN AZIONE CON SONAR E ROV
Prosegue dunque il lavoro dei vigili del fuoco per le attività di ricerca per Cavallari, disperso da sabato pomeriggio nel lago di Vico, nel territorio di Caprarola, in provincia di Viterbo.
Mobilitate immediatamente squadre a terra, soccorritori acquatici del Comando di Viterbo e l’elicottero del Reparto volo dei vigili del fuoco di Roma per una prima accurata ricognizione aerea e di superficie.
Per la perlustrazione dei fondali, il dispositivo di soccorso è stato potenziato con l’integrazione dei nuclei sommozzatori di Roma e Napoli. Gli specialisti stanno operando con il supporto del Didson (Dual-Frequency Identification Sonar), un sonar acustico ad alta definizione fondamentale per le ispezioni in contesti di scarsa visibilità. Alle operazioni partecipano d’intesa i Carabinieri, dotati di strumentazione ROV (Remotely Operated Vehicle) Scan Sonar per il pattugliamento subacqueo robotizzato. Al momento le ricerche hanno dato esito negativo
ODIO SOCIAL, INTERVIENE LA PREMIER
Mentre continuano ad immergersi i sommozzatori arrivati da Napoli, Firenze e La Spezia, sui social avanza la marea nera degli hater. Fuori da ogni contesto e senno, di fronte alla tragedia che sta vivendo la famiglia della ministra, si leggono frasi di scherno, battute ciniche sulla scomparsa dell’uomo, attacchi al governo e persino auguri di morte e attacchi violenti, per non farsi mancare emoticon di scherno, riferimenti al “karma” e via dicendo. Un repertorio variegato insomma che viene riportato anche sui principali quotidiani nazionali e che, per senso di umanità, più che per buongusto, evitiamo di riportare sulla nostra testata. Contro gli attacchi social, si scaglia tra i primi la premier Giorgia Meloni.
“COMMENTI IGNOBILI E DISUMANI FRUTTO DI UN CLIMA AVVELENATO”
“Leggere in queste ore commenti ignobili e disumani contro Eugenia Roccella è qualcosa che fa rabbrividire. C’è un limite che non dovrebbe mai essere superato, ed è quello del rispetto dovuto alla sofferenza umana. Quando si arriva a colpire una persona e una famiglia in un momento così drammatico, non si è più nel campo dello scontro politico, ma in quello della miseria morale. È anche il frutto di un clima avvelenato che alcuni hanno alimentato per troppo tempo, legittimando odio, disumanizzazione e disprezzo. E questo schifo dovrebbe indignare tutti, senza eccezioni e senza ambiguità.
Leggere in queste ore commenti ignobili e disumani contro Eugenia Roccella è qualcosa che fa rabbrividire.
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) June 28, 2026
C’è un limite che non dovrebbe mai essere superato, ed è quello del rispetto dovuto alla sofferenza umana. Quando si arriva a colpire una persona e una famiglia in un…




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