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G7 Istruzione, si chiude il vertice a Trieste: ministri d’accordo su 22 punti

Tra questi "più fiducia e rispetto per i docenti" e la valorizzazione del sistema Its

Pubblicato:29-06-2024 19:19
Ultimo aggiornamento:04-07-2024 15:05

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TRIESTE – Ventidue punti sottoscritti all’unanimità in cui si richiama quanto importanti siano la valorizzazione dei talenti di ogni studente e un’istruzione innovativa che sostenga l’acquisizione di nuove competenze per ridurre il gap tra domanda e offerta nel mercato del lavoro. Si chiude così il G7 dell’Istruzione ospitato a Trieste, con una dichiarazione finale dei ministri in cui si toccano tutti i temi affrontati nella discussione plenaria di ieri e già anticipati a più riprese dal ministro italiano, Giuseppe Valditara.

Cinque premesse, poi si entra nel merito dei due focus dell’agenda dei lavori del vertice italiano. I ministri sottolineano la necessità di sostenere il raggiungimento del pieno potenziale di tutti i giovani, anche attraverso una maggiore personalizzazione del percorso di formazione, contrastando in questo modo il precoce abbandono dei percorsi di istruzione. Inevitabile un passaggio sulla necessità di promuovere l’apprendimento di “competenze fondamentali, in particolare l’alfabetizzazione e la capacità di calcolo, specialmente tra gli studenti più emarginati”. In questo quadro, i ministri evidenziano anche la centralità del ruolo dell’educazione primaria. Poi, l’importanza di sviluppare nuove competenze, necessarie per affrontare le transizioni verde e digitale, utilizzando i benefici delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Ma approcci innovativi all’istruzione, si legge, possono essere anche un importante argine ai “recenti cali globali nell’apprendimento da parte degli studenti”.

PIANIFICARE PERCORSI EDUCATIVI E PROFESSIONALI SU MISURA

Nell’ottica di agevolare il passaggio dal mondo dell’istruzione a quello del lavoro, inoltre, si sottolinea l’importanza di pianificare percorsi educativi e professionali su misura, riconoscendo la centralità di “educatori dedicati e qualificati per l’orientamento, il coaching e il tutoraggio” per far incontrare i punti di forza degli studenti con le opportunità offerte dai contesti locali e dal mercato. Sempre per avvicinare il mondo dell’istruzione e lavoro, i ministri richiamano quanto sia importante rafforzare il legame tra gli enti pubblici dell’istruzione e il sistema degli Istituti tecnici professionali, in collaborazione con il settore privato.


Anche in questo caso, si punta a promuovere “l’acquisizione di competenze per società inclusive, sostenibili, pacifiche, resilienti e produttive”, anche, scrivono i ministri, “attraverso un sostegno mirato ai giovani e agli adulti in situazioni di vulnerabilità e attraverso l’internazionalizzazione della formazione e gli sforzi per il riconoscimento delle qualifiche acquisite all’estero”. Tra gli obiettivi, anche la volontà di potenziare l’accesso del donne alle materie Stem.

IL RUOLO DEL CORPO DOCENTE

Non solo studenti: un punto della dichiarazione finale è interamente dedicato al ruolo del corpo docente. A riguardo, i ministri riconosco i ruolo cruciale di insegnanti ed educatori e la necessità di promuovere maggiore “fiducia, rispetto e apprezzamento” per il loro lavoro, anche con l’obiettivo di “aumentare l’attrattività della professione”.

Così, si legge ancora nella dichiarazione, diventa importante anche sostenere il benessere degli insegnanti, potenziare la loro formazione iniziale, rivalutare la competitività dei loro stipendi, garantendo che la professione sia accessibile a tutti “per superare la carenza di insegnanti qualificati e stimolare una forza lavoro docente che rispecchi la diversità della popolazione”.

Nel testo finale non manca un richiamo all’importanza di proseguire la cooperazione internazionale, in particolare con l’Unione africana, ospite del G7 triestino, non solo tra le istituzione, ma anche con il settore privato, “per promuovere la mobilità di studenti e insegnanti, gli scambi internazionali, in modo da potenziare l’acquisizione di qualifiche e competenze di rilievo”. Infine, si sottolinea la necessità di implementare le risorse e continuare a porre l’accento sull’importanza dell’istruzione a partire dal prossimo vertice G20 in Brasile, perseguendo gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu.

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