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Letta: “Preoccupato per la rottura nel M5s, ma non temo per la tenuta del Governo”

Imagoeconomica_Enrico Letta segretario Pd
Il segretario del Pd, a Bologna per presentare il suo libro, lancia un monito ai 5 stelle: "È il momento di unire. Evitino una deflagrazione perché sarebbe solo un regalo alle destre"
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BOLOGNA – La rottura interna all’M5s non preoccupa rispetto alla tenuta del Governo Draghi. Lo assicura il segretario del Pd Enrico Letta, oggi a Bologna per presentare il suo libro ‘Anima e Cacciavite’. Nella contesa tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo, spiega Letta, “il Pd sta col Pd. Noi facciamo il nostro percorso, poi guardiamo questo momento di rottura con preoccupazione, ma anche con profondissimo rispetto”. Ma teme per la tenuta del Governo Draghi a causa della rottura nell’M5s? “No, no”, risponde secco Letta.

“I 5 STELLE EVITINO LA DEFLAGRAZIONE, SAREBBE UN REGALO ALLE DESTRE”

I 5 stelle “evitino una deflagrazione, sarebbe solo un regalo alle destre – aggiunge Letta -. “Io avrei molto preferito che ci fosse stata una maggiore capacità di dialogo, spero ancora che ci sia e che questo dialogo porti a un rafforzamento fra di loro e che si eviti una deflagrazione, che sarebbe solo un regalo alle destre”.

Questo, ammonisce Letta, “è il momento di unire. Siamo in un passaggio chiave: andiamo verso la fine della legislatura e a gennaio ci sarà l’elezione del Presidente della Repubblica. Lì bisognerà essere uniti e avere le idee chiare. Ho il timore di una frammentazione che può portare a una situazione complessa”. Al contrario, ribadisce Letta, “non vedo problemi per il Governo Draghi. Con il Pnrr che va accelerato, la campagna vaccinale da portare avanti e la variante Delta che incombe, mettere a rischio la vita dal Governo mi sembra una cosa fuori da ogni logica”.

“SUL DDL ZAN SI DECIDA ALLA LUCE DEL SOLE, SERVE UNA NORMA DI CIVILTÀ”

Nella vicenda del ddl Zan “bisogna fare tutto alla luce del sole. È tutto molto trasparente, lo sarà fino in fondo. E il Parlamento si assumerà le sue responsabilità, come è giusto che sia”. A dirlo è il segretario del Pd, Enrico Letta, questo pomeriggio a Bologna per la presentazione del suo libro ‘Anima e Cacciavite’. “Questa discussione deve essere molto centrata sulle cose, su come riuscire a fare le scelte giuste in Parlamento- afferma Letta- aver detto a Salvini che ci vediamo in Parlamento, per me è il massimo. Il punto è che l’atteggiamento della Lega e di altre forze finora non è stato di chi vuole aggiustare un provvedimento, ma di chi lo vuole cancellare. Il mio atteggiamento cauto è perché è difficile fidarsi”.

E ribadisce: “Noi siamo molto attenti a un’interlocuzione con chi vuole migliorare le cose, non con chi vuole affossarle“. In ogni caso, assicura il segretario dem, “noi non ci sottraiamo al confronto. Ognuno ha la sua idea e la porterà in Parlamento, che è il luogo del dibattito. È una questione delicata”. Letta assicura poi di non aver “alcun atteggiamento irrispettoso nei confronti di soggetti come Santa Sede o Cei, che hanno tutto il diritto di dire cosa pensano e di intervenire. Così come il presidente Draghi ha detto che alla fine decide il Parlamento. Nessuno vuole limitare questi dibattiti, ma c’è bisogno di essere seri e quindi di andare al merito delle cose“. Una norma comunque “è necessaria- insiste Letta- perché la legge Mancino va cambiata. C’è un’urgenza di farlo e ci muoviamo in quella direzione. Dobbiamo fare una norma di civiltà“.

“LEGA E FRATELLI D’ITALIA? NON HANNO NEANCHE VOGLIA DI PARTECIPARE ALLE COMUNALI”

Lega e Fratelli d’Italiaa Milano non riescono a mettersi d’accordo sul candidato sindaco. A Bologna l’impressione è che non abbiano neanche voglia di partecipare“. Ad affondare il colpo è il segretario Pd Enrico Letta, oggi a Bologna per presentare il suo libro ‘Anima e Cacciavite’, quasi in contemporanea con la conferenza stampa del leader del Carroccio Matteo Salvini, anche lui sotto le Due Torri questo pomeriggio. All’iniziativa di Letta è presente anche il candidato sindaco dem Matteo Lepore, a cui il segretario Pd conferma tutto il suo sostegno. A ottobre “sarà una bella competizione– è convinto Letta- sono amministrative importanti. Però ho sempre detto, e lo ripeto anche qui dove siamo forti: queste sono elezioni per le città. Quindi dobbiamo lasciare libere le città di fare le loro scelte, senza caricarle di significati politici”.

Letta si dice poi “molto contento di come sono andate qui le primarie. Adesso Matteo Lepore è il nostro candidato sindaco: sarà un gran sindaco e farà una grande campagna elettorale. E sono molto contento di avere Isabella Conti a sostegno, sono convinto che avrà un ruolo importante per il centrosinistra qui”. Proprio con la sindaca di San Lazzaro, Letta ha avuto modo di parlare nei giorni scorsi.

Il segretario dem però non si sbilancia sull’ipotesi di una lista promossa da Conti per tenere nella coalizione il 40% ottenuto dalla renziana alle primarie. “Non sono cose di cui mi occupo io- alza le mani Letta- sono cose di cui si occuperanno tutti coloro che stanno gestendo e gestiranno questa situazione. Ho tutto in testa tranne un partito romanocentrico, tutta la mia storia politica è di attenzione ai territori. Sono attento a non sciupare tutto questo. Sceglieranno loro e sceglieranno al meglio”.

Il leader Pd ribadisce quindi che alle prossime amministrative di ottobre “il risultato sarà ancora più forte, proprio per le primarie così belle che abbiamo fatto, con un grande coinvolgimento di tutti i mondi, a prescindere da come si autodefiniscono”.

LETTA SFIDA SALVINI: “IL PAESE NON HA TEMPO DA PERDERE”

Il Paese non ha tempo da perdere. Se si sta al Governo, si sta per cambiare le cose oggi. Non domani“. È il monito lanciato dal segretario Pd Enrico Letta all’indirizzo del leader della Lega Matteo Salvini, entrambi questo pomeriggio a Bologna per due iniziative distinte a pochi centinaia di metri l’uno dall’altro.

Io sono assolutamente favorevole e contento di confrontarmi e discutere- afferma Letta- abbiamo idee e siamo determinati a far sì che questa esperienza del Governo riesca a dare risposta ai problemi che abbiamo di fronte”. Secondo Letta, in particolare, “ci sono due modi per discutere di giustizia. Ci sono Draghi e Cartabia, due persone che non vogliono fare riforme di parte. Io sono per fidarmi di loro e per fare subito la riforma della giustizia“. Non solo. “Visto che è diventato europeista- punge Letta- vorrei discutere con Salvini anche di Europa. Ma o si sta con i valori europei o si sta con Orban: stare con entrambi non è possibile”.

Letta poi allarga il discorso. “Ha ragione la Ue– avverte- su giustizia, fisco e semplificazioni siamo stati balbettanti finora. Cogliamo l’occasione e facciamo queste riforme. Noi siamo dentro al Governo per aiutarlo a fare riforme utili agli italiani e per spendere bene le risorse del Pnrr. Perché se le usassimo male, tutti i Paesi frugali ci metterebbero un attimo a dirci basta. E se dicono basta, avendo ragione, sarà un disastro. Questa è la partita per cui ci giochiamo il futuro delle nuove generazioni. Se riusciremo a rendere permanenti quelle risorse europee, riusciremo a essere competitivi con Cina e Usa”.

“DAL GOVERNO VORREMMO QUALCOSA IN PIÙ SUL TEMA LAVORO”

La discussione sullo sblocco dei licenziamenti “spero che porti ai migliori risultati possibili. L’importante è mettere tutto ciò che oggi vive un momento di crisi davanti a una possibilità di avere una protezione maggiore” spiega Letta. “Certo che vorremmo qualcosa di più– mette in chiaro Letta- ma siamo dentro una maggioranza composita e siamo una forza di Governo responsabile“. Quindi, sostiene il leader dem, “piuttosto che dire oggi se siamo contenti o no” del lavoro svolto dal Governo al tavolo coi sindacati, “dobbiamo avere in mente soprattutto i lavoratori e la ripresa. Quindi spero che la discussione porti ai migliori risultati possibili. L’importante è mettere tutto ciò che oggi vive un momento di crisi davanti a una possibilità di avere una protezione maggiore. Era necessario essere attenti a questo aspetto”.

Secondo Letta, “il settore in cui sarebbe sbagliato prorogare lo sblocco dei licenziamenti è quello dell’edilizia, che oggi sta ripartendo” anche grazie al bonus. “Altri settori invece sono in crisi ed è giusto che il blocco rimanga, così come i servizi”, afferma Letta, che poi rilancia la necessità di una “grande riforma degli ammortizzatori sociali in autunno, che vuol dire dare una forma di protezione a chi oggi non ce l’ha”.

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