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Barcolana, nell’edizione 53 la regata da guinnes cerca la riscossa

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Gialuz: "Alle spalle un'edizione da cui abbiamo imparato tanto"
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TRIESTE – “Voglia di ripartenza, voglia di nuove rotte, voglia di navigare verso un futuro senza la pandemia, senza le mascherine. Già aver fatto una conferenza stampa con una partecipazione ampia, distanziati ma all’aperto senza mascherina, è un segno di ritorno alla normalità. Abbiamo aperto le iscrizioni e aspettiamo tanti armatori a partecipare a questa edizione“. Così Mitja Gialuz, presidente della Società velica Barcola-Grignano di Trieste, scuote la campana che dà il via ufficiale della 53esima edizione della Barcolana, la più grande regata a vela del mondo, che tradizionalmente si svolge la seconda domenica di ottobre. Un’edizione della riscossa, promette Gialuz volendo ritagliare anche per la vela la ventata di ottimismo che si percepisce nella società alle prese con il rilancio post-pandemico. La pandemia infatti era la sfida che la Barcolana aveva accettato l’anno scorso, con tutte le precauzioni e i protocolli di sicurezza, accettando per la prima volta di limitare il numero degli equipaggi a 1.400. Poi una domenica di forte bora ha rovinato tutto.

“L’anno scorso è stata giusta la scelta di cancellare la Barcolana per ragioni di sicurezza- ribadisce Gialuz-. Abbiamo celebrato l’evento, siamo stati bene insieme tanti giorni, poi la domenica purtroppo non si è potuto navigare. Questa è la vela, quando c’è troppo vento, per ragioni di sicurezza bisogna stare in porto. Quest’anno- aggiunge- navigheremo la domenica, e se domenica le condizioni non consentiranno di navigare in sicurezza, quindi solo se ci sarà troppo vento, ci sarà una data di recupero il lunedì“.

L’edizione 53 inizierà infatti con un omaggio che l’organizzazione della Barcolana vuole fare a tutti gli equipaggi che l’anno scorso hanno voluto esserci, e che anche quest’anno si iscriveranno. Una maglietta esclusiva, in tiratura limitata, “che non potrà avere nessun altro, nessuna autorità, neppure il sindaco”, sottolinea il presidente. Poi l’impegno per l’ambiente, con un convegno sulla tutela del mare che quest’anno ha l’ambizione di essere un “pensatoio” dedicato anche agli amministratori e i ‘policy maker’. La pandemia, insomma, non è più uno scoglio per l’organizzazione. “Abbiamo organizzato una Barcolana l’anno scorso quando non c’erano i vaccini- continua Gialuz-, e credo che quest’anno raggiungeremo l’immunità di gregge, è stato detto qualche giorno fa dal generale Figliuolo, a settembre. E quindi a ottobre anche le varianti faranno meno paura. Siamo determinati, siamo molto concentrati e soprattutto abbiamo alle spalle un’edizione dalla quale abbiamo imparato tanto. Naturalmente dovremo migliorare ancora, garantire dei servizi migliori a tutti i nostri armatori, ma ci siamo e la città è con noi”, conclude.

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