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Rai chiede 8 milioni di euro alla Valle d’Aosta per i programmi in francese

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La società del gruppo della tv pubblica chiede un risarcimento per il servizio di ritrasmissione sul territorio regionale dei programmi in lingua francese dei canali France 2 e Tsr 1 tra il 1994 e il 2009
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AOSTA – La Rai ha chiesto alla Regione Valle d’Aosta oltre 8 milioni di euro per il servizio di ritrasmissione sul territorio regionale dei programmi in lingua francese dei canali France 2 (francese) e Tsr 1 (Télévision Suisse Romande, svizzero, oggi Rts 1), diffusi tramite i ripetitori della televisione pubblica in Valle tra il 1994 e il 2009, in base alla legge sulla diffusione radiofonica e televisiva del 1975. La legge prevede la ritrasmissione nelle zone di confine bilingui.

Rai Com spa, società del gruppo della tv pubblica, chiede 15 anni di “arretrati” tramite un ricorso al Tar di Aosta, depositato nei giorni scorsi. Il risarcimento richiesto è di 8.015.085,56 euro più Iva e interessi. Ieri la giunta regionale ha deciso di resistere in giudizio davanti al Tribunale amministrativo regionale, nominando come legale l’avvocato Gianfranco Garancini del foro di Varese e mettendo a disposizione 41.749 euro per le spese legali.

La legge sulla diffusione radiofonica e televisiva impone alla Rai, come concessionaria del servizio di tv pubblica, di “sistemare, secondo piani tecnici approvati dal ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni, le reti trasmittenti televisive nelle zone di confine bilingui, per renderle idonee a ritrasmettere programmi di organismi esteri confinanti“. Allo stesso modo, prevede che “le amministrazioni dello Stato richiedenti” concordino “attraverso apposite convenzioni” con la Rai “le modalità delle prestazioni e l’entità dei relativi rimborsi”.

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